Ammonta a 6 tonnellate di rifiuti il bilancio delle barriere acchiappa rifiuti in 18 mesi di attività. Grazie alle barriere, che sono state installate prima sul Tevere e poi sull’Aniene, ogni mese tremila chilogrammi di rifiuti vengono bloccati prima di finire in mare.

Il progetto delle barriere “acchiappa plastica” è stato avviato nel 2019 con una sperimentazione di sei mesi (da ottobre 2019 ad aprile 2020) sul fiume Tevere e che ha permesso di raccogliere 2,3 tonnellate di rifiuti.

Un progetto che non si ferma solo alla raccolta dei rifiuti.

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Infatti, dopo una prima selezione, le plastiche raccolte nell’ambito del progetto vengono avviate al riciclo grazie ad un accordo con Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.

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“Complessivamente – afferma Avenali – da giugno 2020 ad oggi sono state raccolte 3,5 tonnellate”.

Queste barriere permettono di fermare le plastiche ed altri rifiuti galleggianti, convogliandoli in un’area di stoccaggio a ridosso della riva del fiume, impedendogli di arrivare in mare.

Ai fini della sicurezza idraulica, le barriere hanno la possibilità di sganciare parzialmente gli ormeggi permettendo il rilascio di eventuali ostacoli al deflusso delle acque.

Funzione che viene attivata in occasione delle piene invernali dei fiumi: se restassero in funzione, i rifiuti finirebbero per creare una diga allagando le aree circostanti.

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