Economia

BANCHE, GHIZZONI CONFERMA INCONTRO CON BOSCHI E TIRA IN BALLO CARRAI

Condividi

Banche, Ghizzoni conferma incontro con Boschi e tira in ballo Carrai. In audizione davanti la Commissione bicamerale di inchiesta sulle Banche, l’ex Ad di Unicredit Federico Ghizzoni conferma un incontro con l’allora ministro Maria Elena Boschi, oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Il 12 dicembre 2014 “Boschi mi chiese se era pensabile per Unicredit un intervento su banca popolare dell’Etruria” – ha spiegato l’ex ad di Unicredit.

Un colloquio che definisce “cordiale” e che da quel momento non ci furono ulteriori contatti “.

“Fu un colloquio cordiale, non avvertii pressioni da parte del ministro Boschi e ci lasciammo su queste basi. Da quel momento in poi non ci sono stati ulteriori contatti, le strutture continuavano a lavorare su un’ipotesi di acquisizione” – dice Ghizzoni.

“Comunicammo che non eravamo disponibili ad andare avanti e da quel momento in poi anche con Banca Etruria non ci furono più contatti” – ha spiegato Ghizzoni, precisando che poi l’11 febbraio Etruria fu commissariata. A quel punto “poi ci furono un paio di contatti con il capo della vigilanza di Bankitalia Barbagallo assolutamente ovvi e dovuti. Il 24 febbraio in una call mi veniva chiesto se alla luce del commissariamento eravamo disposti a riaprire il caso e risposi che non eravamo disponibili e confermai anche a Barbagallo che non ci interessava l’investimento in Etruria, poi se ne riparlò a fine anno con il processo di salvataggio delle 4 banche in crisi”.

Precisa poi i contenuti del confronto con Maria Elena Boschi, rispondendo a quanti chiedevano se avesse percepito “pressioni”.

“Pressione sarebbe stata se mi avessero detto: “Acquisite Banca Etruria – spiega l’ex Ad di Unicredit – “le pressioni uno lo può sentire o non sentire. Certamente la risposta che diedi per me è una risposta al fatto che l’incontro non ha leso la nostra capacità di decidere in maniera indipendente”, ha spiegato.

Ghizzoni nella sua cronostoria dal settembre 2014 ai primi mesi del 2015, racconta poi di aver ricevuto, il 13 gennaio 2015, una mail da Marco Carrai (grande amico dell’ex premier Matteo Renzi) che scriveva: “solo per dirti che su Etruria mi è stato chiesto nel rispetto dei ruoli di sollecitarti se possibile”.

“Mi venne da pensare a chi potesse aver chiesto questo sollecito, esclusi la banca perché avevamo un rapporto aperto. Decisi – aggiunge – di non chiedere alcun chiarimento, per non aprire canali di comunicazione. Risposi ‘ok, stiamo lavorando, quando avremo finito la nostra analisi contatteremo la banca e daremo la nostra risposta’. La risposta alla banca l’abbiamo data il 29 gennaio 2015″.

«Confermo la relazione iniziale di Ghizzoni. Non ho fatto alcuna pressione. E non ho chiesto io di acquisire Banca, ma Mediobanca e BPEL. Io ho solo chiesto info. Adesso la parola al Tribunale», replica Maria Elena Boschi su twitter.

L’audizione dell’ex numero uno di Unicredit è stata fondamentale soprattutto per far luce su quanto scrisse, nel maggio scorso, l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli.

Nel suo libro, De Bortoli aveva rivelato che l’allora ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi, si sarebbe rivolta all’allora numero uno di Unicredit, chiedendogli la possibilità di acquisire Banca Etruria.

“Non mi fu seccamente chiesto di acquistare Banca Etruria, l’avrei ritenuto inaccettabile. Ma di valutare un intervento in Banca Etruria nell’indipendenza di giudizi”, spiega ancora.

 

(Visited 91 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago