Scontro Pd-Bankitalia su Banca Etruria, il Pm Rossi “scagiona” papà Boschi. Bankitalia torna nel mirino del Partito Democratico, questa volta, per il caso Banca Etruria.

Ad accendere la scintilla, le dichiarazioni del procuratore di Arezzo Roberto Rossi in audizione alla Commissione d’inchiesta sulle banche.

Nella sua deposizione, Rossi ha sostenuto che fu la Banca d’Italia “in seguito a una serie di ispezioni” e dopo aver avanzato soluzioni “per risolvere una situazione deteriorata” a proporre il commissariamento per Banca Etruria nel febbraio del 2015.

Nella vicenda di Banca Etruria, ha detto ancora Rossi, Banca d’Italia e la Consob, “in casi documentali, hanno assunto atteggiamenti contrastanti e divergenti”.

“Ma – ha precisato – non voglio esprime giudizi, il mio auspicio è che quando le attività di due autorità si incrociano, anche se con finalità diverse, operino congiuntamente per non giungere a decisioni difformi”.

Quanto alla questione Boschi, Rossi ha di fatto “scagionato” il padre della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi ed ex vicepresidente dell’istituto, sottolineando che il non rinvio a giudizio per Boschi padre “non è un caso singolo”.

“Inoltre – ha aggiunto Rossi – l’ex vicepresidente di Banca Etruria “non ha mai partecipato a delibere per finanziamenti che fondano il reato di bancarotta”.

Lapidario il presidente del Pd Matteo Orfini: “emerge la vera responsabilità che è di Banca d’Italia” e si “sgretola il castello di sciocchezze”.

“La Commissione d’inchiesta sta dimostrando che la battaglia del Pd era giusta, era basata su dati di fatto” – ha commentato invece il segretario Renzi.

“’Su Bankitalia nessuna polemica, siamo stanchi di prendere fango – aggiunge – non sono euforico, ma il tempo è galantuomo. E il Pd esce a testa alta”.

“La vicenda – spiega ancora Renzi – dimostra che la discussione sui media su chissà quale pasticcio sulle banche era sfasata. La vicenda Boschi è stata un gigantesco alibi per non parlare di chi ha avuto problemi seri. La mancata vigilanza era emersa già su Ferrara, e ora anche su altre”.

I Cinque stelle avvertono: “il Pd non si sogni di scaricare tutte le responsabilità su via Nazionale. Sono surreali le esultanze dei renziani in queste ore”.

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