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Bambini “zero waste”, dai pannolini lavabili ai vestiti di seconda mano: i consigli per uno stile di vita più sostenibile

baby in modern eco stacks of cloth diapers and replacement bushings selective focus close-up on bright background

Dai pannolini ai giocattoli fino ad arrivare a pappe e vestiti, tutto ciò che usiamo per i nostri bambini passa in fretta ed ha vita breve. Ognuno di questi oggetti ha un enorme impatto ambientale. Ecco alcuni spunti per iniziare a rendere la vita dei nostri bimbi più sostenibile.

Crescendo i nostri bimbi spesso non teniamo conto dell’impatto ecologico che alcune nostre scelte possono avere. Ci sono molte alternative per i piccoli della famiglia, non solo a ridotto impatto ambientale ma anche più economiche.

Giocattoli

 Sicuramente il motto da seguire molto spesso potrebbe essere “meno è meglio”. Senza fare rinunce troppo grandi si può rendere la vita dei nostri  bambini zero waste e sostenibile, partendo dai giocattoli:

  • Scegliere quelli in legno piuttosto che in plastica;
  • Si possono riciclare quelli in plastica scambiandoli, regalandoli o rivendendoli una volta che hanno terminato il loro uso. Per fare ciò esistono molti gruppi Facebook o siti web, se non si hanno amici e parenti a cui si possono regalare;
  • Seguendo il metodo montessoriano si possono utilizzare oggetti della quotidianità della casa come nastri, vasetti, stoffa, scatole per costruire voi stessi dei piccoli giochi assieme ai vostri figli, oppure semplicemente lasciandoli liberi di usarli con fantasia come meglio credono;
  • Non meno importante è giocare all’aperto, soprattutto con la bella stagione, e i parchi rappresentano un buon modo di svago per bimbi e adulti.

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Vestiti di seconda mano e pannolini

Avendo una breve vita particolarmente nel primo periodo della vita del bambino, uno dei metodi più comuni, anche qui, è quello dello scambio dei vestiti. Questo famoso passaggio tra amici, parenti e conoscenti, semplificato anche dall’uso quotidiano dei social, è il modo più semplice per risparmiare e fare del bene all’ambiente. Un fenomeno meno conosciuto è quello invece dei “capi evolutivi” dotati di bottoni ed elastici che permetto il riadattamento del vestito alle dimensioni del bambino. Non dobbiamo dimenticare però di porre attenzione particolare anche ai tessuti utilizzati per i vestiti, cosa utile a qualsiasi età, anche per l’abbigliamento adulto.

I  pannolini costituiscono quasi 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno. Ogni pannolino usa e getta impiega circa 500 anni per essere definitivamente smaltito. Per questo molti hanno cominciato a valutare come soluzione quella dei pannolini lavabili. Questo metodo è stato anche supportato dalla nascita delle “pannolinoteche” dove è possibile provare tutti i tipi di pannolini lavabili per scegliere il migliore e il più adatto. I pannolini sono composti da 3 parti:

  • Mutandina, struttura esterna in stoffa;
  • parte assorbente in cotone removibile;
  • velina usa e getta.

Sono lavabili assieme al bucato ad una temperatura che non supera i 30-40 gradi.

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Altre attrezzature

Biberon, borracce, bicchieri e tazze ma ancora passeggini, culle, seggioloni, sono tutti strumenti fondamentali nella vita di un bebè ma con piccoli accorgimenti si può aiutare sia il bambino che l’ambiente.

La dinamica che ci crea ha un evidente impatto sull’ambiente se pensi che mamme e papà continuano a comprarne di nuovi e che, allo stesso tempo, altri genitori finiscono per gettarli dopo solo un paio d’anni di utilizzo. Anche qui lo scambio e l’utilizzo di attrezzature di seconda mano può dare grossi benefici sia in termini ambientali che economici.

Di Beatrice Soverini

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