Nuova strage di balene alle Isole Faroe: oltre 150 esemplari con i loro piccoli e diversi delfini.  Questa caccia si chiama “Grindadrap”, questo il nome della tradizionale caccia, la sesta dell’anno nell’arcipelago subartico che si trova tra Islanda e Norvegia. Una mattanza sfrenata si è consumata il 29 maggio documentata dalle immagin denuncia diffuse Sea Shepherd Conservation Society.

 

La caccia ai cetacei della tradizione nordica è una violenta pratica ormai consolidata. Durante la sesta mattanza dell’anno nella baia di Sandàgeroi, i cacciatori hanno  barbaramente ucciso 150 balene pilota.

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I cetacei sono stati avvistati a sud della capitale Tórshavn da dove sono partite le imbarcazioni pronte all’accerchiamento del branco. Dopo l’inseguimento, i cacciatori hanno accerchiato le balene e con forza condotte verso la baia di Sandágerði. Qui i mammiferi marini sono stati assaliti e la tecnica utilizzata è sempre la stessa: viene reciso il midollo spinale tramite strumenti che vengono infilzati dietro la testa dei cetacei,  quindi gli animali, decapitati, muoiono dopo un’agonia che può durare anche alcuni minuti.

La ferocia dei cacciatori non si è fermata nemmeno di fronte  ai piccoli o alle femmine gravide. I massacri violenti hanno tinto di sangue rosso l’intera baia. Un gruppo di delfini probabilmente è riuscito a scappare mentre a Sandágerði si consumava la sesta mattanza di quest’anno. Anche se nelle ultime immagini diffuse dall’organizzazione Blue Planet Society si vedono alcune carcasse di delfini adagiate su una banchina.

Le Isole Faroe, insieme alla Norvegia, Islanda e il Giappone sono tra i pochi Paesi del mondo che ancora praticano la caccia alle balene.

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Le balene sono state portate sull’orlo dell’estinzione da una caccia spietata condotta per più di un secolo a scopo di lucro. Dall’invenzione del cannone spara arpione, nel 1864, all’anno della moratoria sulla caccia alla balena, nel 1986, le balenottere azzurre sono passate da 250.000 a 10.000, le balenottere comuni da 600.000 a 50.000, le megattere dalle lunghe canzoni da 150.000 a 25.000.

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