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Balene, il Giappone riapre la caccia nonostante il monito del G20

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Il Giappone sta per riaprire regolarmente la stagione della caccia alle balene, nonostante la richiesta di un passo indietro venuta dal summit del G20 dello scorso venerdì.

Lo confermano i media internazionali dopo i ripetuti annunci fatti a partire dallo scorso dicembre, quando il Giappone ha abbandonato la Commissione internazionale (IWC) che vieta la caccia ai cetacei.

Una flotta di baleniere è pronta a riprendere il mare dal primo luglio dalle regioni dell’Hokkaido e di Aomori, entrambe con porti equipaggiati per la pesca ai cetacei. Il governo di Tokyo ha dovuto dichiarare di avere interrotto la caccia alle balene per scopi commerciali nel 1982, in ottemperanza alla moratoria adottata dall’IWC, ma dal 1987 le imbarcazioni nipponiche hanno ripreso a sopprimere piccole quote di balene per questioni che il governo definisce ‘legate alla ricerca scientifica’.

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Tokyo ha fatto sapere che la caccia avverrà nelle acque della propria zona esclusiva economica (ZEE), e non più nell’Oceano antartico, aggiungendo che le navi rispetteranno i limiti sulle quote di pesca.

“Questa settimana, mentre da una parte del Giappone sta orgogliosamente facilitando la cooperazione internazionale ospitando il meeting del G20, dall’altra si sta svincolando dagli obblighi di collaborazione globale sulla protezione delle balene” ha dichiarato Kitty Block, presidente dell’Humane Society International.

“L’abbandono del Giappone dell’IWC e la sfida alle leggi internazionali solo per soddisfare le flotte di baleniere è fuorilegge, retrogrado e incredibilmente miope…”

Il governo di Tokyo continua a giustificarsi dicendo che la maggior parte delle specie di balene non sono in via di estinzione e che il mangiare la carne di balena “è una rispettata e antica tradizione del paese”.

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Il consumo di carne di balena ha avuto il suo picco negli anni 60, ma da allora ha continuato a calare. Al momento circa 300 persone sono direttamente collegati alla caccia alle balene, e la carne di balena rappresenta solo lo 0,1% di tutta la carne mangiata in Giappone nel 2016.

La prospettiva di crescita di questa industria è nulla o quasi, dicono gli ambientalisti, ma il Primo Ministro Giapponese Shinzo Abe continua a spingere verso il potenziamento della caccia e al commercio di balene.

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