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Balene, altre sette morte in tre giorni in Alaska

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Sette balene grigie sono state trovate morte in Alaska il weekend scorso. Il National Oceanic and Atmospheric Administration l’ha definito “un evento di mortalità insolito”.

Un portavoce della NOAA hanno dichiarato che le balene grige stanno morendo a un ritmo inusualmente alto nell’area del Pacifico che va dall’Alaska al Messico. Gli ultimi dati dell’ Agenzia segnalano che sono 171 le balene grigie morte quest’anno in Canada, negli Stati Uniti e in Messico. A queste vanno aggiunte le ultime 7 trovate in Alaska.

La NOAA ha dichiarato a maggio che queste morti sono “inusuali“, definendole “un evento inspiegabile e inaspettato che richiede una risposta immediata”.

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L’agenzia sta al momento investigando sulle morti  e, secondo le prime indagini, la causa del decesso potrebbe essere la mancanza di cibo, anche se la NOAA ha spiegato che questi dati potrebbero non riguardare tutti i cetacei esaminati.

Le balene grigie migrano in estate dalle calde acque messicane fino all’Artico, dove trovano il nutrimento.

Julie Speegle, uno dei portavoce del NOAA, ha dichiarato alla CNN che gli scienziati pensano che la mancanza di cibo per i cetacei potrebbe essere legata alla carenza di ghiaccio nell’Oceano Artico dalla scorsa estate.

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“Le balene grige accumulano grasso durante l’estate nutrendosi di mini organismi marini, principalmente anfipodi presenti nei fondali. Ma quando il ghiaccio marino si scioglie e si ritira (come è successo l’estate scorsa), causa una rottura della catena alimentare che finisce per ridurre la quantità di anfipodi a disposizione ,” spiega la Speegle.

Questa non è il primo episodio di mortalità inusuale per questa specie (era già successo anche nel 1999 e nel 2000). Le balene grigie sono nella lista delle specie protette dal 1994 ma al momento ci sono circa 27mila esemplari nel Nord Pacifico.

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