Balena grigia senza vita emersa all’improvviso VIDEO

Una balena grigia senza vita è emersa all’improvviso sulla Ocean Beach, a San Francisco. Molti turisti e residenti sono arrivati in spiaggia per osservare da vicino il grande cetaceo.  Un’esperienza forte, seppur triste, per tutti gli amanti della natura.

Le cause della morte di una balena grigia trovata spiaggiata sulla Ocean Beach, San Francisco, sono ancora ingnote ma certo è che assistiamo sempre di più a fenomeni di questo tipo. La fauna marina, infatti, continua a subire le consuguenze legate all’inquinamento della plastica, al riscaldamento globale e alle attività dell’uomo.  Come il caso della balena nei pressi di Davao, nell’isola filippina di Mindanao, trovata spiaggiat con 40 kg di plastica nello stomaco.

Plastica, ancora un’altra vittima. Balena morta nelle Filippine. FOTO

A partire dalla fine del 2013, una massa persistente di acqua oceanica insolitamente calda, soprannominata “il Blob”, è apparsa nel Golfo dell’Alaska e si è lentamente diffusa a sud lungo la costa Pacifica del Nord America. Dopo il  suo passaggio ne sono conseguite alcune altre anomalie, compreso il Tifone El Nino. Il blob misterioso è “sopravvissuto” per sei anni alzando la temperatura superficiale del mare in alcune zone di più di 3 gradi e uccidendo la popolazione di krill e altri animali che formano la dieta delle balene. Come risultato, molte meno balene hanno compiuto la loro annuale migrazione estiva di 3000 miglia dall’Alaska alle Hawaii per dare alla luce e accudire i cuccioli.

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A fine 2018  alcuni ambientalisti avevano lanciato l’allarme sulla prigione di balene di Nakhodka, nella Russia orientale vicino a Vladivostok.  Grazie a una petizione di change.org firmata anche da star come Leonardo di Caprio  sono state liberate.

Balene, liberate in Russia grazie a una petizione. Tra i firmatari Leonardo Di Caprio

Ci sono poi alcuni paesi in cui la caccia alle balene continua a non essere vietata. Nei prossimi cinque anni, infatti, l’Islanda ucciderà più di duemila balene. “E’ moralmente ripugnante ma anche non giustificata dal punto di vista economico”, Vanessa Williams-Grey della Whale and Dolphin Conservation. L’Islanda purtroppo non è l’unico paese nel mondo a praticare ancora la caccia alle balene.

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