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La balena grigia Wally continua il suo viaggio: avvistata a Fiumicino

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Prosegue il lungo viaggio di Wally, la giovane balena grigia, il raro esemplare avvistato prima a Gaeta e ora arrivato alla foce del Tevere, a Fiumara Grande, tra Fiumicino ed Ostia.

Avvistata il 21 aprile nella foce del Tevere, a Fiumara Grande, tra Fiumicino ed Ostia, una rara balena grigia. Non si esclude che l’esemplare possa essere lo stesso avvistato nei giorni scorsi nel golfo di Napoli, la balena “Wally” che ha stazionato, da mezzogiorno, a lungo nella zona, arrivando anche a circa venti metri dalle scogliere.

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La balena grigia, specie dichiarata a rischio estinzione, era stata avvistata, a partire da metà aprile, prima a Ponza, poi a Baia (Pozzuoli) e poi ad Anzio, fino a risalire oggi sulla costa del litorale romano, all’imboccatura della foce del Tevere, non lontano dal vecchio faro di Fiumicino. Proprio nei giorni scorsi la guardia costiera aveva lanciato

La balena è stata monitorata da un battello della Capitaneria di Roma, che era in servizio di pattugliamento, ed a quanto si è appreso non appariva in particolare difficoltà. Si è diretta a largo verso l’area delle piattaforme petrolifere. Sull’avvistamento hanno preso informazioni anche esperti dell’Università La Sapienza di Roma che studiano i mammiferi marini. A memoria, nel recente periodo, non si ricorda un avvistamento di tale portata nella zona a così poca distanza dalla costa.

Sono state due le motovedette della Capitaneria di porto di Roma Fiumicino, che ha avvistato per prima la balena grigia, a monitorare da vicino, per alcune ore, l’esemplare fino a che, nel primo pomeriggio, non si è inabissata a largo vicino alle piattaforme petrolifere.

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Secondo gli esperti, la balena grigia sarebbe estinta, almeno nel Mar Atlantico, da circa tre secoli. La balena grigia è ritenuta estinta da 300 anni nell’Oceano Atlantico, sterminata già nel 1700 dalle baleniere. Mentre nel Pacifico orientale è presente una popolazione stimata in circa 15mila esemplari. I cambiamenti climatici, però, potrebbero averne modificato le rotte. L’ultima volta che un esemplare simile era stato segnalato nelle acque del Mediterraneo era nel 2010, tra Israele e Spagna, mentre l’avvistamento appena avvenuto è il primo in acque italiane.

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