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BALENA PILOTA MORTA IN THAILANDIA. UN’ALTRA VITTIMA DELLA PLASTICA

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Balena pilota. Un cetaceo della famiglia dei delfinidi, in italiano conosciuta come globicefalo, è morta in Thailandia dopo aver ingoiato 80 buste di plastica. Un altro episodio allarmante di quello che sta succedendo nei nostri mari.

Una balena pilota, globicefalo,  esemplare maschio, cetaceo appartenente alla famiglia dei delfini, è stata trovata in fin di vita in un canale vicino al confine malese. L’autopsia ha rivelato che aveva ingerito più di 80 sacchetti, per un totale di circa 8 chilogrammi di plastica. «Se hai ottanta sacchetti di plastica nello stomaco, muori» ha spiegato Thon Thamrongnawasawat, biologo marino, che poi ha sottolineato come quello della plastica abbandonato sia «un enorme problema».

Balena pilota, globicefalo, esemplare maschio, cetaceo appartenente alla famiglia dei delfini

Infatti, la Thailandia è uno dei Paesi al mondo in cui si consumano più confezioni di plastica. Ogni anno sono centinaia gli esemplari di varie specie marine che proprio per questo perdono la vita, soprattutto balene, delfini e tartarughe.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che ogni anno si celebra il 5 giugno, quest’anno tema centrale e la “Lotta alla plastica monouso” e l’inquinamento dei mari e degli oceani.  Si tratta di una ricorrenza, istituita dall’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite, volta a sensibilizzare i governi e la popolazione sulle grandi tematiche ambientali, per non dimenticare mai che la natura deve essere tutelata e che il cambiamento comincia proprio da noi. Maggiori informazioni:  https://www.teleambiente.it/giornata-mondiale-ambiente-5-giugno-2018-plastica/.

Ci auguriamo che con l’entrata in vigore delle nuove direttive europee che hanno bandito 10 oggetti di plastica monouso la situazione possa cambiare. La riduzione dell’inquinamento da plastica nei mari, sono ormai un obiettivo prioritario della Commissione Juncker.

PARTECIPA ANCHE TU e segnala con PLASTIC RADAR la presenza di plastica sulle spiagge e nei nostri mari: https://www.teleambiente.it/greenpeace-plastic-radar-mari/

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