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Babaco, l’e-commerce salva-frutta: consegna a domicilio prodotti agricoli brutti ma buoni

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La startup milanese in un anno di attività ha salvato 140 tonnellate di frutta e verdura dal macero, facendo risparmiare al pianeta 350 tonnellate di CO2

Trovare un posto a frutta e verdura brutta da vedere ma buona da mangiare. È la mission di Babaco Market, la startup milanese che ha lo scopo di salvare, vendendo online, i prodotti agricoli brutti esteticamente (ma di ottima qualità) e quindi non adatti alla vendita nella grande distribuzione.

L’obiettivo dell’azienda di e-commerce è portare direttamente nelle case degli italiani frutta e verdura di stagione a prezzi ribassati e allo stesso tempo salvare tutta quella parte della produzione agricola che resta invenduta per ragioni estetiche. Sostenendo, in questo modo, il comparto agricolo italiano e aiutando l’ambiente. 

Attualmente il servizio è attivo a Milano, in provincia di Monza e Brianza e nel torinese. Ma l’intenzione è quella di espandersi presto in altre zone del Paese.

L’idea è venuta al 33enne Francesco Giberti che lo scorso anno ha messo in piedi il Babaco Market che sin da subito è piaciuta parecchio. Tanto che nel solo primo anno di attività sono stati oltre 2mila gli utenti attivi. E il Market salva-frutta continua a crescere.

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Il successo di Babaco Market: semplicità del servizio e prezzi bassi

Se a giocare un ruolo di primo piano nel successo di Babco Market è senz’altro il prezzo dei prodotti, più bassi fino al 30% rispetto a quelli che troviamo sugli scaffali dei supermercati, a spingere molti utenti all’acquisto di frutta e verdura online è anche la semplicità del servizio.

Basta collegarsi al sito, scegliere quale Box ricevere (c’è la Bonsai per chi, magari, vive da solo o la Jungle per chi consuma grandi quantità di frutta e verdura), scegliere quanto spesso riceverla e aspettare la consegna.

E se nella box ritrovi una verdura che non sai cucinare, sui social di Babaco ci sono anche le ricette.

Salvare frutta e verdura fa bene all’ambiente

Al di là dei risultati economici e del successo presso il pubblico, ciò che contraddistingue la startup milanese è il suo impatto sull’ambiente. In un solo anno di attività sono state salvate più di 140 tonnellate di frutta e verdura dal macero.  Ciò ha provocato un risparmio in termini di CO2 prodotta di ben 350 tonnellate.  

Inoltre, le consegne avvengono quasi esclusivamente  con mezzi green e le aziende agricole dalle quali provengono i prodotti sono selezionate per garantire un aiuto alle filiera agroalimentare. Un aiuto importante soprattutto per le aziende più piccole e a conduzione familiare. Alcune delle quali dipendono da Babaco per più del 50 percento della loro attività.

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