Si tratta di un 80enne, contagiato dalle proprie anatre.

Primo caso ufficiale in Europa di infezione di influenza aviaria H5N1 nell’uomo. Si tratta di un 80enne inglese, contagiato nel dicembre scorso dalle sue anatre. La notizia è stata diffusa però solo ieri dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), attraverso la rivista Eurosurveillance. Il contagio era stato confermato il 22 dicembre scorso: l’uomo possiede 125 anatre domestiche, uno stormo colpito da un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità.

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Fortunatamente, l’anziano, che vive nell’Inghilterra Sud-Occidentale, nonostante la positività è sempre rimasto asintomatico, non ha trasmesso il virus ai suoi contatti ed è stato curato con una terapia antivirale. Il caso, quindi, al momento non allarma particolarmente i ricercatori, che spiegano: “L’uomo ha avuto contatti limitati con altre persone ed aveva una bassa infettività. Le circostanze relative all’esposizione agli uccelli erano insolite, con uno uno stretto contatto con un gran numero di uccelli infetti e un ambiente domestico chiuso contaminato dal virus“.

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Gli studi sul virus che ha colpito l’uomo hanno dimostrato che non vi erano state mutazioni in grado di renderlo più infettivo nell’uomo. I ricercatori quindi concludono che “il rischio per il pubblico in generale del virus dell’influenza aviaria rimane molto basso“. L’influenza aviaria H5N1 raramente colpisce l’uomo, ma in caso di contagio ha una letalità superiore al 50%: secondo l’Oms, dal 2003 sono stati 863 i casi di infezione nell’uomo in 18 diversi Paesi. Di questi, 455 sono deceduti.

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