L’ultima indagine della Banca europea degli investimenti (BEI) ha certificato il sempre maggiore interesse degli italiani al passaggio ad automobili elettriche o ibride. 

In Italia il 78% delle persone intenzionate ad acquistare un’auto pensa di passare a una macchina ibrida o elettrica. Una percentuale mai così alta che dimostra il sempre maggiore interesse degli italiani per l’impatto ambientale delle proprie abitudini.

I risultati sono contenuti nella seconda pubblicazione dell’indagine della Banca europea per gli investimenti (BEI) sul clima per il 2021-2022.

Secondo la BEI, inoltre, solo il 22% degli italiani intenzionati ad acquistare un’auto nuova opterebbe per un’auto a benzina o diesel se questa fosse più conveniente delle auto elettriche o ibride.

Italiani e Spagnoli più inclini all’ibrido 

La percentuale di persone che pensano di passare all’ibrido in Italia è assai più alta di altri Paesi europei. Mentre in Spagna si parla del 78% (proprio come in Italia), soltanto il 61% dei francesi e il 52% dei tedeschi sono dello stesso parere.

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In Europa, più in generale, chi acquista un’auto tende a privilegiare i veicoli ibridi (39%), mentre i veicoli a benzina o a diesel sono al secondo posto (33%) e le auto elettriche al terzo (28%).

Diverse le abitudini nel resto del mondo. In Cina, chi acquista un’auto tendenzialmente opta per un’auto elettrica (44%), gli americani come prima scelta opterebbero per un veicolo ibrido (38%), come seconda scelta per un veicolo a benzina o a diesel (33%) e poi per un’auto elettrica (29%).

Italiani attenti ai cambiamenti climatici

La pubblicazione della BEI ha inoltre fotografato un più generale interesse degli italiani – e in primis dei più giovani – per le questioni ambientali.

Ad esempio, ben l’82% degli italiani pensa di fare quanto possibile per diminuire il suo impatto sui cambiamenti climatici nella loro vita quotidiana. Inoltre la gran parte degli italiani pensa che tutti gli altri non stiano facendo la stessa cosa.

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Ma i più attenti sono proprio i giovani, sebbene non manchino le contraddizioni:

  • il 76% dei giovani italiani dice di considerare la questione climatica quando si tratta di scegliere la meta delle proprie vacanze (sebbene prevalga la volontà di scegliere viaggi aerei piuttosto che mezzi meno inquinanti);
  • il 74% dei giovani italiani dichiara di portare la questione climatica alle urne e di tener presente l’approccio alla crisi climatica dei candidati durante le elezioni;
  • il 65% dei giovani italiani afferma di considerare il problema dei cambiamenti climatici quando è in cerca di lavoro.
  • Il 44 % dei giovani italiani acquista già indumenti di seconda mano anziché nuovi.

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