Dopo il controverso servizio sulle auto elettriche, a Piazzapulita, su La7, ieri sera era presente anche Eleonora Evi. Dopo il dibattito tra favorevoli e contrari, l’eurodeputata e co-portavoce nazionale di Europa Verde fa il punto della situazione a TeleAmbiente.

Onorevole Evi, cosa pensa del servizio di Piazzapulita e del dibattito di ieri sera sulle auto elettriche?

Mi sembra chiaro che la situazione si sia riequilibrata e che ieri sera il fronte elettrico sia prevalso, anche lo stesso Corrado Formigli, nonostante la sua passione per i motori a combustione, ha ammesso che il futuro sarà proprio l’elettrico. Ormai abbiamo troppe ragioni, ambientali, economiche e sociali, che ci portano a considerare la mobilità elettrica come il futuro. Abbiamo davanti crisi troppo grandi e il settore dei trasporti deve trasformarsi verso la sostenibilità. La posizione di Europa Verde è chiara: dobbiamo incentivare il più possibile un trasporto pubblico pulito ed efficiente e ridurre significativamente quello privato, questa è la nostra priorità. Il trasporto privato, in futuro, dovrà essere necessariamente elettrico“.

 

Il servizio di Chiara Proietti per Piazzapulita, però, metteva in mostra alcune criticità di tutto il sistema elettrico in Italia. Questo aspetto non rischia di essere un vantaggio per i detrattori della mobilità elettrica ed un ostacolo alla diffusione?

In questo momento ci sono ancora ostacoli e criticità, perché siamo in un processo di transizione. L’infrastruttura di ricarica va fortemente potenziata, questo è un dato di fatto ed è il primo, grande ostacolo. Nella trasmissione di ieri non l’ho detto, ma lo voglio evidenziare ora: per potenziare tutto il sistema di ricarica elettrica sul territorio, l’Italia spenderà 740 milioni di euro del Pnrr, mentre la Germania, che è già molto più avanti di noi, ne investirà cinque miliardi. C’è poi un altro aspetto: i concessionari autostradali per legge dovrebbero installare punti di ricarica nelle stazioni di servizio, ma non lo stanno facendo. Anche l’ad di Enel X, Francesco Venturini, lo ha ricordato, è un tema che va necessariamente affrontato. Infine, c’è l’aspetto del prezzo: si dice che l’auto elettrica sia qualcosa per ricchi, ma non è vero, perché già oggi rappresenta la scelta economicamente più vantaggiosa se consideriamo tutti i costi dell’intero ciclo di vita dell’auto. Questo lo certifica anche il Beuc, l’organizzazione europea dei consumatori, e se ne dovrebbe parlare di più. I dati, poi, confermano che nel 2024 il prezzo di acquisto delle auto elettriche sarà più competitivo rispetto a quelle a combustione. Anche i più feroci detrattori dovranno prenderne atto“.

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