Auto inquinanti, l’accordo Bruxelles-Berlino lascia indietro l’Italia

Domani potrebbe arrivare il via libera definitivo al regolamento Ue che vieta la vendita di auto inquinanti dopo il 2035 dopo l’accordo tra la Commissione e Berlino di sabato scorso. Ma l’Italia è insoddisfatta e tenterà di bloccare l’approvazione

La telenovela sulle auto in Europa potrebbe essere giunta alla sua ultima puntata. Domani il Consiglio Ue Energia – che vedrà la partecipazione per l’Italia del ministro Gilberto Pichetto Fratin – sarà chiamato a votare il Regolamento Ue che impone lo stop alla vendita di auto inquinanti a partire dal 2035.

Quel regolamento, cioè, che è stato al centro di un tormentato dibattito dopo lo stop alla sua approvazione venuto da Germania e Italia. Sabato scorso la Commissione europea e Berlino hanno trovato un accordo che prevede un allentamento del divieto di vendita di auto con motore a scoppio dal 2035.

L’Unione europea, insomma, si impegna a emanare un regolamento ad hoc che permetterà la vendita, anche dopo quella data, di auto con motori a combustione interna purché questi accettino solo e-fuels, cioè i combustibili sintetici che Scholz e i suoi chiedevano venissero inseriti nella nuova normativa (affianco alle auto a motore elettrico) perché ritenuti centrali negli investimenti di molte case automobilistiche tedesche.

Niente da fare, invece, per la richiesta italiana di inserire anche i biocarburanti, un tipo di combustibile carbon neutral diverso dagli e-fuels e sul quale ENI e l’Italia stanno concentrando gli investimenti.

Che domani il regolamento passi, però, non è affatto certo. L’Italia mira a evitare che il Consiglio voti definitamente la norma. L’obiettivo è prendere tempo per convincere Bruxelles a riaprire i lavori sul testo.

Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato: “Al momento possiamo dire che è acquisito il motore endotermico. Era uno dei punti del tavolo automotive. Sui biocarburanti vedremo”. Ma il vicepresidente della Commissione europea Timmermans ha escluso la possibilità di riaprire le discussioni sul regolamento.