Home Energia Il futuro delle auto elettriche potrebbe passare per i pozzi di petrolio

Il futuro delle auto elettriche potrebbe passare per i pozzi di petrolio

Il futuro delle auto elettriche potrebbe passare per i pozzi di petrolio

Una società canadese sta sviluppando una tecnologia di estrazione del litio (necessario per la costruzione di batterie elettriche) dai pozzi di greggio

La transizione energetica del settore dell’auto potrebbe passare – in maniera del tutto inaspettata – anche per i giacimenti di greggio. Non per il petrolio, però. Ma per il litio, un metallo utilizzato nelle batterie per le auto elettriche.

La società canadese Volt Lithium sta sviluppando una nuova tecnologia di estrazione diretta del litio dai giacimenti di petrolio.

L’azienda sta testando la nuova modalità di estrazione in un vecchio giacimento petrolifero esaurito a Rainbow Lake, nella provincia canadese dell’Alberta.

Qui i tecnici della Volt Lithium stanno estraendo acqua salata (le cosiddette salamoie) da più di 1.300 pozzi. L’estrazione del litio avviene proprio da queste salamoie in due fasi.

Nella prima si procede all’eliminazione fino al 99% dei contaminanti dalle salamoie recuperate nei pozzi di greggio. La seconda consiste nel recupero del litio da ciò che resta del precedente processo.

Ma ciò che rende questo processo migliore di quello generalmente utilizzato e che non prevede l’estrazione delle salamoie dai pozzi di petrolio è il costo dell’estrazione e la capacità estrattiva. 

Di norma, dalla salamoia prelevata con metodi tradizionali è possibile estrarre solo il 40-60% del litio e il costo per ogni tonnellata di carbonato di litio equivalente è di 3.300-4.900 dollari.

Col sistema candese si potrebbe prelevare fino al 93% del litio a un costo di 3mila euro a tonnellata. 

Se questa tecnologia dovesse funzionare porterebbe sicuramente a una diminuzione del costo delle batterie utilizzate nelle auto elettriche e quindi delle auto stesse.