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Australian Open, incendi e aria irrespirabile: a rischio le qualificazioni

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Cielo velato, polveri nell’atmosfera e un costante bruciore agli occhi. Ansia e ritiri nelle qualificazioni agli Australian Open, Slam del 2020, a Melbourne Park.

Prima il fumo, poi la pioggia torrenziale. Non c’è pace per le qualificazioni dell’Australia Open, primo torneo stagionale del grande slam al via da lunedì prossimo a Melbourne. In mattinata gli allenamenti erano stati interrotti e i match in programma rimandati a causa del fumo sprigionato dagli incendi che continuano a devastare ampie aree dell’Australia sud orientale.

Quando la situazione è un po’ migliorata, consentendo l’inizio di qualche partita, è arrivato un forte temporale che ha costretto a interromperne diverse. La pioggia è però stata accolta con favore da tutti, organizzatori e tennisti, a Melbourne Park visto che può contribuire a migliorare le condizioni dell’aria, ancora ritenute da molti non accettabili per giocare.

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Tra i match disputati, anche quelli degli azzurri Alessandro Giannessi e Federico Gaio, i quali però sono stati entrambi eliminati. La speranza delle Autorità e della popolazione è che il maltempo si estenda alle zone dove gli incendi sono in corso, contribuendo al loro spegnimento.

La decisione di sospendere i match per il fumo, che getta nel caos il programma del Grande Slam, arriva dopo le proteste che si sono innalzate perché ieri i giocatori erano stati mandati in campo nonostante le pericolose condizioni. Un atleta si è ritirato per difficoltà respiratorie, mentre la canadese Eugenie Bouchard ha avuto necessità di ricorrere alle cure mediche. Le altre partite sono state completate. Il prossimo turno di gioco non inizierà prima delle 13 ora locale.

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Le condizioni a Melbourne Park vengono costantemente monitorate“, ha dichiarato Tennis Australia. Ulteriori decisioni verranno prese in base ai nuovi dati e alla consultazione con il team medico del torneo, l’Ufficio di meteorologia e gli scienziati dell’Agenzia per la protezione ambientale. 

Secondo l’Epa, la qualità dell’aria a Melbourne, una delle città abitualmente più vivibili del mondo, è “molto scarsa” ma non ai livelli di pericolosità registrati ieri. Questo significa che l’aria è fumosa o polverosa e che le persone potrebbero soffrire di tosse o difficoltà respiratorie.

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Intanto due campioni del tennis hanno deciso di fare una donazione congiunta: “Insieme a Roger Federer abbiamo deciso di inviare 250 mila dollari australiani per la lotta agli incendi in Australia. Lo ha affermato Rafael Nadal, una cifra di poco superiore ai 150 mila euro alla Croce Rossa australiana (nel corso dell’esibizione “Rally for Relief” alla Rod Laver Arena di Melbourne) per aiutare la popolazione australiana colpita dai tremendi incendi. Lo spagnolo ha aggiunto: “Spero che invogli altre persone a donare in favore di questa popolazione che sta soffrendo per gli incendi”. 

Atp e Wta intanto hanno deciso di donare 150 dollari per ogni ace messo a segno nei tornei, a cui si aggiungeranno i proventi della vendita di oggetti e magliette messe all’asta, donazioni private e raccolte fondi, anche durante concerti. 

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