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Australia, massacro di koala. Il governo: “Troveremo i responsabili”

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Quaranta koala sono morti a seguito del disboscamento di una piantagione di eucalipti. Lo Stato della Victoria ha assicurato che farà di tutto per trovare i colpevoli del massacro.

Gli investigatori hanno spiegato che il numero di koala morti nella piantagione di eucalipti nella Victoria è salito a 40. Un sito di pronto intervento è stato installato in un area privata vicino a Cape Bridgewater, l’area dove è avvenuto il “massacro dei koala“. Il sito ha detto di aver trattato più di 80 koala dal suo arrivo venerdì ma su 30 di questi è stata praticata l’eutanasia.

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Lily D’Ambrosio, Ministro dell’ambiente della Victoria ha definito l’evento “devastante” per la popolazione di koala nell’area di Portland e ha promesso che il governo farà di tutto per assicurare i colpevoli alla legge. “Ogni abitante ha il diritto di essere non solo straziato e triste ma arrabbiato. Io sono arrabbiata”. I residenti hanno riportato l’incidente al Department of Environment, Land, Water and Planning (DELWP), che è arrivato sul luogo venerdì.

Helen Oakley di Portland ha postato un video in mostra la situazione “guardate alla distruzione che hanno provocato e ai koala morti…ci sono madri morte insieme ai loro cuccioli. L’Australia dovrebbe vergognarsi”. Kate Gavens, ha spiegato che il numero di koala morti attualmente è di 40 ma questo numero probabilmente aumenterà “Ci sono 10 km di bosco ancora da esplorare”. I koala sopravvissuti sono stati trasportati nei rifugi per gli animali per le cure e la riabilitazione. “Il team di investigazioni sta portando avanti le indagini per scoprire come l’incidente sia avvenuto e chi sono i responsabili” ha spiegato Gavens “agli animali tratti in salvo è stato fornito cibo e acqua. DELWP sta lavorando con le parti coinvolte per una soluzione a lungo termine per i koala sopravvissuti, che includa anche il trasporto verso aree più adatte”.

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Andy Meddick, del Partito Animalista australiano ha visitato il sito domenica e ha spiegato che la piantagione è stata demolita e gli alberi sono stati ammucchiati: “Ho visto almeno 10 corpi in uno di questi cumuli. Un paio di questi è stato completamente schiacciato quando questi alberi sono stati sradicati. Un altro è rimasto incastrato tra due rami ed è morto di fame. Chiunque abbia fatto questo è responsabile per la morte di questi animali”. D’Ambrosio ha descritto l’incidente come “abominevole” sostenendo: “Faremo il possibile per trovare i responsabili e pagheranno per quello che hanno fatto”. Il governo intende applicare sui colpevoli l’infrazione del Wildlife Act e del Prevention of Cruelty to Animals Act. Per il Wildlife Act chiunque uccida, compia violenza o atti di disturbo sugli animali deve pagare una multa che può raggiungere gli 8,000 dollari più altri 8,000 dollari per ogni animale morto.

Una società di taglialegna, South West Fibre (SWF), ha spiegato di essere stata ingaggiata per raccogliere la legna dal sito nell’ottobre del 2019 e ha gestito l’area nei mesi seguenti.La compagnia ha commentato “SWF ha lasciato un gran numero di alberi per la popolazione dei koala e abbiamo fornito delle prove dettagliate in una lettera ai proprietari terrieri in cui spieghiamo che i koala non sono rimasti feriti e sono in buona salute. E’ chiaro che le operazioni di disboscamento siano avvenute in un secondo momento rispetto a quando abbiamo completato il nostro lavoro. Questo ha particolarmente scosso le guardie forestali e lo staff che ha lavorato assiduamente per proteggere i koala durante le nostre operazioni”. Il portavoce della compagnia ha spiegato di aver restituito il sito ai proprietari con una popolazione attiva di 72 koala e 10 ettari di vegetazione ancora in salute.

Secondo Age la proprietà è gestita da Keith Troeth per conto di suo padre Russel Troeth. Keith ha spiegato ai giornali di aver pulito il sito la scorsa settimana per utilizzarlo per il pascolo: “Abbiamo fatto ogni sforzo possibile per fare il tutto professionalmente, minimizzando i danni. Possono esserci stati uno o due koala morti e siamo responsabili per loro ma non per lo scandalo che ne è venuto fuori”.

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L’ Australian Forest Products Association (AFPA) ha spiegato che farà partire le proprie indagini e si è definita “sconvolta” da quello che descritto “un atto insensibile di violenza contro gli animali“. Ross Hampton, capo esecutivo dell’associazione, ha spiegato che gli operatori “seguono scrupolosamente e meticolosamente la procedure per la preservazione dei koala previste dal Dipartimento dell’ambiente della Victoria. Siamo sicuri che gli operatori in questo caso sono stati attenti e hanno raccolto perfino un koala ferito e portato al veterinario. Sono stato informato che le operazioni di disboscamento sono finite a novembre e che l’area è stata restituita ai proprietari prima di Natale. Non è chiaro chi sia stato a demolire gli alberi con dentro i koala ma siamo sicuri non sia stata una società agricola o di taglialegna. Collaboreremo con tutti quelli che intendono applicare le giuste pene sui colpevoli. AFPA avvierà le sue indagini. Inoltre assicureremo che nessun albero abbattuto verrà toccato da nessuno dei nostri investigatori”.

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