Clima

Australia, gli incendi hanno devastato il paese più di ogni previsione

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Le fiamme che hanno devastato l’Australia sono state più forti ed intense di quanto previsto dalle simulazioni per tutto il secolo. E’ una delle prime volte in cui la realtà supera i modelli di previsione.

Durante l’epilogo della stagione degli incendi in Australia, durata per oltre 5 mesi, gli scienziati sono giunti alla conclusione che l’intensità e la durata delle fiamme ha superato tutte le previsioni dei modelli climatici, in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change. Gli incendi sono stati molto più catastrofici di ogni modello esistente, portando gli scienziati a descrivere la devastazione come “un risveglio infuocato per le scienze climatiche”.

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La stagione degli incendi è stata più devastante di quanto ogni modello di simulazione avrebbe potuto prevedere” ha commentato Benjamin Sanderso, scienziato del National Center for Atmospheric Research di Boulder, e autore dell’articolo. Infatti, secondo i modelli una stagione degli incendi di questa portata non sarebbe stata possibile prima del 2100. “Questa è forse la prima volta che vediamo nel mondo reale accadere qualcosa prima di averla vista nelle simulazioni. L’evento è stato di gran lunga peggiore di qualsiasi simulazione attuale. Solo una delle simulazioni per il 2100 è andata vicino alla portata di questi incendi“.

 

Secondo Sanderson con il pianeta che continua a riscaldarsi “ci saranno sempre più sorprese”. Mentre i modelli climatici sono stati accurati nel predire l’aumento delle temperature dovuto alle emissioni, le simulazioni degli incendi sono molto più complesse perché influenzate da molte variabili come il rischio, l’alimentazione e la diffusione delle fiamme, oltre a fattori metereologici come la pioggia e il vento e perfino dalla densità di popolazione. “Anche prendendo in considerazione i pochi modelli degli incendi, in nessuno di loro viene simulato qualche di simile a quello che è successo in Australia”.

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Secondo Sanderson “invece di portare avanti una singola simulazione che assomigli il più possibile al futuro, è necessario creare più simulazioni possibili di quello che potrebbe accadere”. L’importanza di comprendere pienamente gli effetti catastrofici della crisi climatica è fondamentale quando ci volgiamo verso un territorio inesplorato. Secondo John Marsham dell‘Università di Leeds i modelli climatici dovrebbero iniziare a tenere conto degli incendi: “Dobbiamo anche considerare quale sia l’intera gamma di possibili scenari futuri, piuttosto che concentrarci solo sullo scenario più probabile. Questo è particolarmente cruciale quando ci sono i rischi di conseguenze catastrofiche“.

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Per creare dei modelli completi è necessaria un’enorme quantità di dati. “Ci vogliono supercomputer, tempo e risorse che non abbiamo. Una singola simulazione necessita di una gran quantità di energia. Facciamo parte di un ramo della scienza climatica con modelli così costosi che non possiamo permetterci di portarne avanti più di uno alla volta”.

 

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