La Grande barriera corallina in Australia ha sofferto il più grande evento di sbiancamento a marzo 2020; il timore è che dopo tre eventi di sbiancamento in cinque anni, l’abilità dei coralli di recuperare ormai sia compromessa.

La Grande barriera corallina australiana è stata colpita dal più grande evento di sbiancamento lo scorso marzo, con gli scienziati che temono che l’abilità dei coralli di recuperare sia stata compromessa dopo il terzo sbiancamento in cinque anni.

Riscaldamento globale, barriere coralline a rischio estinzione

Abbiamo visto temperature record su tutta la Grande barriera corallina, non c’è stata un’area più fredda a sud o a nord. L’intera barriera era così calda che lo sbiancamento a cui abbiamo assistito quest’anno è stato di gran lunga il più grande” ha spiegato Terry Hughes, Direttore dell’ARC Centre of Excellence for Coral Reef Studies.

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Secondo Hughes la Barriera non sarà in grado di tornare neanche alla condizione che aveva solamente 5 anni fa. Se il trend del riscaldamento globale dovesse continuare, la Grande barriera corallina verrebbe completamente distrutta: “Avremo una sorta di ecosistema tropicale ma non assomiglierà a quello della barriera corallina. Ci potrebbero essere più alghe e più spugne ma meno coralli. Sarà un ecosistema molto diverso”.

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La Grande barriera corallina è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1981, che l’ha descritta come “il più grande e spettacolare ecosistema di coralli del pianeta”.

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