Home Attualità Australia, la devastante stagione degli incendi è giunta al termine

Australia, la devastante stagione degli incendi è giunta al termine

La stagione degli incendi che da settembre ha colpito duramente l’Australia si è conclusa ma molti alberi sono ancora a rischio per via delle ondate di calore e delle scarse piogge.

Il 31 marzo si è finalmente conclusa la stagione degli incendi che ha devastato l’area sudorientale dell’Australia. Secondo Weatherzone, il principale fornitore di servizi metereologici in Australia, la distruzione causata dagli incendi è senza precedenti nella storia del paese.

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Solo nel New South Wales 5.5 milioni di ettari sono andati in fiamme, un’area che copre circa il 6% dello stato. Sempre nel NSW 2,448 case sono andate distrutte e 25 persone sono morte, tra cui tre volontari del NSW Rural Fire Service e tre pompieri americani. Nelle aree intorno alla capitale Canberra gli alberi stanno continuando a morire a causa delle scarse piogge e dell’ondate di calore che stanno mettendo a dura prova le foreste già danneggiate dalle fiamme. “Parliamo di alberi completamente maturi, che hanno oltre i 50 anni, e che ora sono più morti che vivi per mancanza di acqua e per lo stresso a cui vengono sottoposti” ha spiegato l’ortoculturista Scott Burns. 

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Con le recenti piogge giunte troppo in ritardo, le autorità hanno dato via ad un piano per salvare gli alberi ancora in vita. “Abbiamo identificato 6,000 alberi da strada su cui dobbiamo concentrarci con acqua e potatura” ha spiegato il Ministro Chris Steel. Al momento sono già 22.000 gli alberi che hanno bisogno di essere annaffiati a mano. Ma Burns sostiene che la decisione sia giunta troppo in ritardo: “Penso sia fantastico che abbiano preso questa iniziativa ma è deludente che questo avvenga solamente dopo l’evento”.

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Secondo una nuova ricerca dell’Australian National University c’è bisogno anche di pensare a quali specie piantare a causa dei cambiamenti climatici. “Circa il 28% dei nostri alberi non è adatto alle condizioni climatiche che sperimenteremo nei prossimi vent’anni” ha spiegato Burns.

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