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Australia, continuano gli incendi. La marina inizia le operazioni di evacuazione

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L’Australia continua ad essere devastata dalla fiamme. La marina ha dato il via alle operazioni di evacuazione mentre il Primo Ministro ha chiesto ai residenti di avere pazienza e mettersi al sicuro.

Decine di migliaia di turisti sono stati costretti ad abbandonare le città costiere dell’Australia orientale a causa dell’avanzare degli incendi. Le navi e gli elicotteri militari hanno iniziato le operazioni di salvataggio per migliaia di abitanti che sono stati circondati dalle fiamme. Alimentati dalle alte temperature e dai forti venti, più di duecento incendi stanno devastando gli Stati della Victoria e del New South Wales, minacciando molte città che solitamente si popolano di turisti durante le vacanze estive.

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Nei supermercati e nelle stazioni di servizio si sono formate lunghe code mentre i turisti e i residenti fanno scorte per rinchiudersi nei bunker o abbandonare le città. Oltre 50,000 persone sono rimaste senza energia e alcune città sono rimaste senz’acqua. Le autorità hanno evacuato in massa alcune città della costa sud del paese per paura che le temperature estreme provocassero ulteriori incendi.

“La priorità ad oggi è combattere le fiamme ed evacuare le persone in sicurezza” ha spiegato il Primo Ministro Scott Morrison “ci sono aree della Victoria e del New South Wales (NSW) che sono state completamente devastate dalle fiamme e abbiamo perso i contatti”. Otto persone sono morte a causa degli incendi in NSW e Victoria dall’inizio della settimana e di diciotto persone non si hanno ancora notizie.

La marina militare ha spiegato che nel pomeriggio inizieranno altre operazioni di salvataggio. La nave HMAS Choules è in grado di trasportare fino a 1,000 persone per viaggio. La nave dovrà fare almeno tre viaggi nei prossimi giorni. “Siamo distanti 16-17 ore dal porto sicuro più vicino, poi dovremo fare ritorno” ha raccontato il Comandante Scott Houlihan, sostenendo che la nave sia l’unico modo sicuro per abbandonare la città.

Migliaia di persone sono state già evacuate dalla regione di East Gippsland nella Victoria, nella più grande evacuazione di massa da quando 35,000 persone sono state evacuate dalla città di Darwin dopo il ciclone Tracy nel 1974. “E’ l’inferno sulla terra. Nessuno ha mai visto di peggio” ha raccontato Michelle Roberts, proprietaria dell’Croajingolong Cafe in Mallacota. Michelle spera di riuscire a far salire sua figlia sulla nave prima che le fiamme colpiscano la città.

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Cinque elicotteri militari stanno raggiungendo la città per portare scorte ed acqua agli abitanti ed evacuare bambini, anziani e gli infortunati. Un contingente di 39 pompieri statunitensi è arrivato a Melbourne portando con se un numero di esperti americani e canadesi per fornire supporto tecnico.

Il traffico sull’autostrada fuori da Batemans Bay si è fatto intenso dopo che le autorità hanno richiesto l’evacuazione della città. I residenti hanno riportato di non avere benzina, energia e reti telefoniche mentre i supermercati sono stati saccheggiati. “siamo tutti al limite” ha raccontato uno dei residenti. Il governatore del NSW ha dichiarato lo stato d’emergenza che avrà inizio domani e darà alle autorità il potere di evacuare l’area e prendere controllo dei servizi. Il parco nazionale del Kosciuszko è stato chiuso e i turisti allontanati a causa delle fiamme. Il Primo Ministro ha chiesto ai richiedenti aiuto di “essere pazienti”.

 

I caseifici rimasti senza energia sono stati costretti a buttare via il latte. Le temperature previste supereranno i quaranta gradi sabato, alimentando il pericolo di nuovi incendi. “Sarà una giornata veramente pericolosa” ha spiegato Shane Fitzsimmons, comandante dei pompieri del NSW.

Morrison ha fatto visita ai pompieri volontari nella città di Bega. Il ministro ha spiegato che gli incendi “dureranno per diversi mesi…a differenza delle inondazioni, dove l’acqua si ritira, gli incendi possono andare avanti per tanto tempo fin quando non avremo delle piogge abbondanti”. Morrison, obbligato a difendere la linea del governo sulle azioni per combattere i cambiamenti climatici, ha dato la colpa ai tre anni di siccità.

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Gli incendi fino a questo momento hanno bruciato 4 milioni di ettari di bosco e distrutto più di mille abitazioni, di cui 381 solo in questa settimana.

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