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Australia, continua la stagione degli incendi. Governo al centro delle polemiche VIDEO

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L’Australia continua ad essere devastata dalle fiamme. I pompieri cercano di fare il possibile per contrastare gli incendi e salvare le specie a rischio mentre il governo è al centro delle polemiche per non avere gestito correttamente l’emergenza.

Il New South Wales (NSW) in Australia è ancora sotto la morsa degli incendi e di un’ondata di caldo che continua ad alimentarli. Il National Oceanic e Atmospheric Administration e la NASA hanno attivato il satellite Suomi NPP per monitorare la situazione sul paese. Le immagini satellitari mostrano una enorme cappa di fumo emersa dagli incendi, contrassegnati col rosso sulla mappa.

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“Per comprendere la vastità dell’area in fiamme, è di 1.5 volte la grandezza del Connecticut” ha spiegato la NASA. Il New South Wales Rural Fire Service ha contato 115 incendi attivi nella giornata di ieri, di cui 59 devono ancora essere contenuti. Il livello degli incendi fa pensare che la situazione non tornerà alla normalità entro breve: “è stata già una stagione degli incendi che ci ha già messo fortemente alla prova e pensiamo che continuerà per tutto il tempo” ha twittato il Bushfire and Natural Hazard Cooperative Research Centre domenica, avvertendo che gli incendi potrebbero aumentare con l’arrivo dell’estate. Il satellite della NASA continuerà a monitorare la situazione degli incendi in Australia. È già dura ma potrebbe anche peggiorare.

Lo stato del NSW ha imposto il divieto assoluto di accensione di fuochi dalla mezzanotte di ieri, e lo stesso provvedimento è stato applicato in alcune parti dello stato della Victoria e dell’Australia Meridionale. L’ondata di caldo che ha fatto registrare i 46.5°C a Ceduva e temperature sopra i 40°C in tutto il paese. A Melbourne sono previsti 39.5°C domani mentre Sydney non vedrà le temperature estreme prima di giovedì nonostante sia ancora coperta dalla cappa di fumo.

Sono iniziate le operazioni di salvataggio per proteggere una specie di koala che vive nel parco nazionale Kanangra-Boyd nelle Blue Mountains dalla minaccia degli incendi e delle temperature elevate. I koala del parco sono sul percorso di distruzione di un incendio che ha già distrutto 140,000 ettari di bosco. Inoltre, sono tra le popolazioni di koala più diversa geneticamente nel paese e l’unica specie di koala selvaggi a non essere colpita dalla clamidia nel NSW.

L’organizzazione Science for Wildlife e il Taronga Wildlife hospital hanno salvato un piccolo gruppo, tre maschi adulti e cinque femmine, quattro delle quali hanno cuccioli, e li hanno portati in ospedale per tenerli al sicuro fin quando sarà possibile riportarli negli habitat naturali. “Conosciamo cinque aree dove vive un significante numero di koala e tre di queste sono al momento colpite dagli incendi. Parlando con i pompieri che stanno affrontando gli incendi, abbiamo ottenuto pieno supporto per salvare i koala. Il parco è chiuso al pubblico a causa del pericolo degli incendi ma ci hanno dato una finestra di due giorni quando sarà più sicuro entrare per salvarne il più possibile. Questi koala sono difficili da trovare e catturare. Avremmo voluto salvarne di più ma siamo contenti di aver salvato almeno questo gruppo. Molte persone ci hanno dato una mano”. I koala sono una specie a rischio e vulnerabili all’estinzione in molti posti a causa della perdita del loro habitat “salvarli tutti è vitale per la sopravvivenza della specie”.

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Mentre le condizioni degli incendi peggiorano di settimana in settimana, il Primo Ministro Scott Morrison è in vacanza, una mossa che è stata criticata fortemente dagli attivisti e dall’opposizione. David Shoebridge del partito dei Verdi ha scritto su Twitter che il primo ministro “era obbligato a restare nei paraggi”.

 

L’ufficio del primo ministro ha confermato che Morrison è in vacanza, smentendo le voci che vedevano il Primo Ministro alle Hawaii. Intanto una protesta degli studenti per il clima è stata organizzata per giovedi, fuori dalla Kirribilli House di Sydney, la residenza ufficiale del Primo ministro. “Le temperature elevate ci stanno strozzando questa settimana, le città sono senz’acqua e il primo ministro ha lasciato il paese. Quelli in prima linea non possono godere di questo lusso” ha detto uno degli organizzatori”. “Scott Morrison ci dice di stare in silenzio, rilassarci e goderci il cricket dimostrando di aver fallito nel far valere la sua leadership mentre siamo in mezzo ad una crisi che coinvolge tutto il paese”. Morrison è in viaggio con la famiglia durante la chiusura delle scuole previste in questo periodo.

Intanto una coalizione di 29 ex capi dei pompieri ha detto che terrà un summit per discutere della crisi degli incendi, con o senza il primo ministro. La scorsa settimana, Greg Mullins e Lee Johnson, ex capi dei dipartimenti dei pompieri del NSW e del Queensland hanno fatto appello ad un summit nazionale per stabilire come l’Australia dovrà affrontare la crisi degli incendi nei prossimi mesi. In precedenza, avevano chiesto di incontrare il primo ministro ma hanno detto che la loro proposta è stata ignorata. Greg Mullins ha tenuto una conferenza per spiegare la situazione: “Qui nel NSW gli incendi hanno raggiunto un livello mai visto finora. Alcuni paesi sono stati completamente distrutte, il triplo delle case rispetto al peggior incendio in passato e gli incendi sono ancora accesi. Un’ondata di calore sta arrivando. Sappiamo cosa comporterà e la causa è da ricercare nei cambiamenti climatici. Tuttavia, questo ricade su di noi a causa della mancanza di leadership del governo, che ha proposto un summit per parlare degli incendi solamente dopo l’estate, quando gli esperti e i pompieri si godranno il meritato riposo dopo gli sforzi fatti negli ultimi mesi. Non sappiamo quando finirà l’estate, solitamente a marzo ma quest’anno potrebbe avvenire ad aprile o a maggio”.

 

Mullins ha raccontato che il primo ministro ha rifiutato più volte di incontrare i pompieri ma sono riusciti a incontrare i ministri David Littleproud e Angus Taylor, ai quali hanno fatto una serie di proposte. La conferenza di Mullins ha scatenato un dibattito sui social networks, con alcuni utenti su Twitter che hanno proposto proprio l’ex pompiere come primo ministro al posto di Morrison mentre altri che lo accusano di approfittare della situazione solo per fare propaganda.

 

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“Non è vero che siamo un piccolo emittente di diossido di carbonio, non è vero. Tra 200 paesi siamo al 17° posto e se consideriamo anche l’ammontare di carbone che vendiamo all’estero arriviamo al 5° posto. Non abbiamo una leadership come abbiamo visto a Madrid. Gli incendi non sono neanche stati menzionati. Gli altri paesi sono rimasti inorriditi da quest’atteggiamento”.

 

 

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