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Australia, ancora fiamme nel weekend: continuano le operazioni di evacuazione VIDEO

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Mentre le fiamme continuano a devastare l’area sud est dell’Australia, le autorità sono alle prese con la più grande evacuazione della storia del paese.


Le autorità hanno iniziato l’evacuazione di parte della Victoria e del New South Wales per paura che non riusciranno a tenere sotto controllo i roghi nel weekend. Un gran numero di incendi continua a bruciare nell’Australia Meridionale mentre le temperature hanno superato i 40°C in tutta la nazione e i forti venti continuano ad alimentare le fiamme.

 

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La Victoria ha dichiarato lo stato d’emergenza in un’ area dove vivono oltre 100,000 persone e le autorità sono intenzionate ad evacuare l’area prima che le condizioni peggiorino: “Se tenessero alla propria vita, dovrebbero andarsene. In queste situazioni gli affetti personali dovrebbero avere poco valore. Sono circostanze terribili, non c’è dubbio” ha spiegato Michael Grainger della polizia di Stato.

Durante le vacanze di Natale le autorità hanno costretto decine di migliaia di turisti e residenti ad abbandonare i parchi nazionali e le mete turistiche nella costa sud del New South Wales, dove è in corso lo stato d’emergenza da una settimana. Un’altra morte è stata confermata nella giornata di venerdì in NSW mentre altre due morti sono avvenute nella Victoria, dove ci sono anche ventotto dispersi.

Nella Victoria le navi Choules e Sycamore hanno iniziato l’evacuazione delle 4,000 persone isolate sulla spiaggia della città di Mallacoota. Con tutte le strade bloccate e la difficoltà nel volare a causa dei fumi, le navi sono l’unico modo per abbandonare la città. Il leader del Partito labourista all’opposizione ha criticato l’evacuazione “non ho mai visto in vita mia delle persone attendere in una spiaggia di essere evacuate…è come se fosse un’operazione di guerra in tempi di pace”.

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Le persone della città di Cobargo si sono confrontate col Primo Ministro Scott Morrison durante una visita nella giornata di giovedì, dove il Primo Ministro è stato insultato per “aver lasciato il paese mentre bruciava” e che dovrebbe “vergognarsi di se stesso”. Il governo di Morrison è stato accusato per non aver fatto abbastanza nel combattere i cambiamenti climatici mentre l’Australia era devastata dalle fiamme e dalla siccità.

Dall’inizio della stagione degli incendi sono stati distrutti 5.25 milioni di ettari di bosco e 1,365 case sono andate distrutte solo nel NSW, di cui 449 solo in questa settimana. La Nuova Zelanda invierà 22 vigili del fuoco la settimana prossima, in aggiunta ai 157 giunti da inizio ottobre mentre un altro contingente di 39 pompieri è arrivato mercoledì da Stati Uniti e Canada.

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