Animali

Australia, 4000 cavalli saranno rimossi dal parco Kosciuszko: “Mettono a rischio l’ecosistema”

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Il Ministro dell’ambiente del NSW ha annunciato che 4000 cavalli selvatici saranno rimossi dal parco perché mettono a rischio l’ecosistema e la sopravvivenza di alcune specie.

Circa 4,000 cavalli saranno rimossi dal parco nazionale Kosciuszko nel New South Wales come parte di un piano d’emergenza per proteggere l’ecosistema alpino largamente devastato dagli incendi. Il trasferimento sarà il più grande spostamento di cavalli nella storia del parco come spiegato dal ministro dell’ambiente Matt Kean. In un accordo con gli animalisti e gli ambientalisti, Kean ha spiegato che la priorità è quella di catturare e rimuovere i cavalli ma c’è possibilità che qualche animale possa rimanere ucciso.

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Il NSW National Parks and Wildlife Service (NPWS) ha spiegato che la rimozione verrà portata avanti nelle tre aree a nord del parco, la piana Nurgar, la piana Cooleman e parti della piana Boggy e Kiandra, che coprono un’area di 57,000 ettari. Circa il 90% della piana Boggy e Kiandra è stato colpito dagli incendi. Secondo un portavoce del parco queste aree contengono specie a rischio “che sono vulnerabili ai danni provocati dai cavalli nell’area. Molti cavalli saranno reinseriti, alcuni andranno al macello”.

Il numero dei cavalli nei parchi nazionali è cresciuto rapidamente, tra le preoccupazioni che questi possano causare pressione sull’ecosistema alpino e mettere a rischio alcune specie indigene. Secondo un recente studio il numero di cavalli nell’area è raddoppiato nelle aree alpine nel corso degli ultimi 5 anni, fino ad aver raggiunto il numero di 25,000.

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Nel parco nazionale la popolazione è cresciuta dai 6,000 esemplari del 2014 ai 19,000 del 2019. Gli incendi che hanno colpito il parco in estate hanno causato ulteriori danni alle aree alpine. La gestione dei cavalli selvatici nelle aree alpine è un grande problema; gli animali sono giunti in queste aree fuggendo o venendo abbandonati dai colonizzatori del XIX° secolo. Il ministro ha spiegato: “E’ la prima volta da molto tempo in cui abbiamo riunito tutti i partecipanti al tavolo e sembra qualcosa che possiamo fare tutti insieme. Tutti siamo d’accordo sul fatto che i cavalli debbano essere rimossi dalle tre aree”.

Oltre alla rimozione verrà introdotto un programma di monitoraggio e delle recinzioni per prevenire lo spostamento di altri cavalli. Rispondendo alla domanda su un eventuale abbattimento degli animali, il ministro ha spiegato di aver dovuto tenere conto dell’opzione ma le prime attenzioni sono rivolte al trattamento umano degli animali. Lo scopo comunque è quello di prevenire la distruzione dell’habitat del ratto dai denti larghi e delle rane corroboree, due specie a rischio estinzione. Il panel consultorio è stato creato dopo l’introduzione della proposta di legge sulla gestione dei cavalli selvaggi del 2018, introdotta dal deputato John Barilaro, il cui seggio elettorale di Monaro copre parte del parco. Kean e Barilaro si sono scontrati più volte sulla questione ma comunque il ministro ha ringraziato il deputato per aver dato via il processo che ha portato all’annuncio.

In un annuncio Barilaro ha affermato che l’obiettivo è quello di “trovare un equilibrio tra il legame dei cavalli selvaggi con l’ambiente e il parco nazionale Kosciuszk. Questo approccio del mettere tutti insieme ha dimostrato che il senso comune prevale. E’ grazie a questo approccio che sono state identificate le tre aree del parco in cui è necessario ridurre il numero di cavalli. Ci siamo chiesti se ci siano esattamente 4,000 cavalli da rimuovere ma l’obiettivo è di portare la popolazione di cavalli ad un numero di 3,000 in ogni caso”.

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Andrew Cox, CEO dell’Invasive Species Council, ha spiegato che l’annuncio “è un grande passo avanti” ed una “iniziativa positiva”, in particolare dopo che parte del parco è stata distrutta dagli incendi. Secondo Cox il piano deve essere considerato come una misura d’emergenza fondamentale per conservare il parco: “Ci sono migliaia di cavalli, alcuni dei quali ustionati, che stanno sconvolgendo l’ecosistema del parco. E’ necessario che un gran numero venga rimosso perché non è stato fatto nulla negli ultimi anni”. Cox ha spiegato che la presenza del gran numero di cavalli sta portando all’estinzione di alcune specie e gli incendi ne stanno ingigantendo l’impatto.

 

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