Animali

Australia, 10mila dromedari saranno abbattuti: “Bevono troppa acqua”

Condividi

Oltre 10mila dromedari(non cammelli) verranno abbattuti da un team di tiratori scelti nelle zone dell’Australia colpite dagli incendi. Sembra una crudeltà ma è un evento programmatico che serve a mantenere il numero degli animali entro i limiti.

Saranno abbattuti oltre 10mila dromedari nelle zone dell’Australia al momento colpite dagli incendi. Gli animali sono “colpevoli” di bere troppa acqua, entrando addirittura nelle case alla ricerca di qualcosa da bere, rischiando di consumare tutte le riserve della zona.

Australia, le fake news sono pericolose quasi quanto gli incendi

L’abbattimento è iniziato mercoledì  e dovrebbe durare cinque giorni: il provvedimento è stato disposto dagli aborigeni della zona di Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara (APY), Marita Baker, dopo le proteste degli abitanti della zona, esasperati dal fatto che questi animali stanno facendo danni alla ricerca di qualsiasi fonte d’acqua disponibile, compresi i serbatoi dei condizionatori e i rubinetti nelle case.

“Siamo bloccati in condizioni di caldo estremo, non stiamo bene, perché i dromedari vengono qui, buttano giù le recinzioni e cercano di prenderci l’acqua“, ha spiegato Baker al quotidiano The Australian.

Australia, per il governo non esiste un legame tra gli incendi e i cambiamenti climatici

Non solo, la popolazione lamenta anche il fatto che i cadaveri in putrefazione degli animali che per sete, fame o malattie muoiono “hanno contaminato importanti fonti d’acqua”, come ha spiegato un portavoce del Dipartimento per Ambiente e Acqua dell’Australia Meridionale ai media locali, avvalorando il piano di abbattimento di cammelli e dromedari.

Senza questa misura, spiegano gli esperti, la loro popolazione attuale raddoppierebbe nel giro di 8-10 anni. Inoltre questi esemplari contribuirebbero con le loro flatulenze al riscaldamento globale, a causa delle loro elevate emissioni di gas serra, equivalente a una tonnellata di anidride carbonica all’anno.

Australia incendi, oltre 180 persone arrestate. E intanto il fumo raggiunge Cile e Argentina

Gli incendi nel sud dell’Australia stanno devastando da oltre 2 mesi, bruciando una zona larga quanto il Belgio e uccidendo oltre 25 persone.

Secondo il WWF “oltre 1 miliardo di animali potrebbero essere stati uccisi direttamente o indirettamente dagli incendi che hanno bruciato 8,4 milioni di ettari.”

Le stime si basano sulla percentuale di animali che si presume essere presente in un ettaro, moltiplicata per la zona che è bruciata, e quindi sono puramente teorici. Ciò che purtroppo è confermato è che circa il 30% della popolazione dei koala della della zona del New South Wales sarebbe già morto, riducendo ancora di più la speranza della specie di salvarsi dall’estinzione.

C’è da fare una precisazione però, che molti siti e giornali non hanno preso in considerazione. I dromedari australiani sono una specie autoctona, portata dai coloni inglesi oltre 150 anni fa, e si sono trovati talmente bene in Australia che da poche centinaia sono diventati oltre un milione, e il loro numero raddoppia ogni 10 anni.

Australia, fuga dall’inferno. Wwf: “La portata della devastazione è enorme”

Come tutte le specie importate hanno influenzato in maniera negativa il già fragile ecosistema australiano, costringendo il governo a questi abbattimenti programmatici.

FeralScan,che registra e mappa le segnalazioni di dromedari selvatici, dice che questi animali sono una «minaccia economica, ambientale e sociale» che causa danni stimati in 10 milioni di dollari all’anno. Oltre a danneggiare fattorie e infrastrutture costruite dall’uomo, i dromedari sono un grande problema per gli habitat di animali e vegetali: sono causa di estinzioni locali di alcune specie di piante, compromettono zone umide e corsi d’acqua – che durante la siccità diventano il rifugio per molte specie –, consumano il foraggio destinato alle attività di pastorizia e allevamento e portano malattie del bestiame.

Il dromedario è solo uno tra i tanti animali non originari dell’Australia che nel tempo sono diventati un problema per l’ecosistema: ci sono anche cavalli, maiali, capre, cani, gatti, volpi e conigli selvatici, introdotti in natura dai coloni.

Incendi Australia, sono davvero 500 milioni gli animali morti tra le fiamme?

Nel 2010 il governo australiano approvò un piano per il controllo del numero dei dromedari, l’Australian Feral Camel Management Project: prevedeva di sistemare collari geolocalizzati su alcuni esemplari e, una volta rintracciate le mandrie, abbatterle dall’alto, con gli elicotteri. Alla fine del 2013 si stimò che 160.000 animali erano stati abbattuti nell’operazione, che nel frattempo aveva attirato moltissime critiche dalle organizzazioni animaliste.

(Visited 62 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago