australia cambia rotta sul clima

Con la sconfitta dei conservatori e del premier uscente e la vittoria dei laburisti, l’Australia intende mettere in primo piano la lotta ai cambiamenti climatici

Gli australiani hanno deciso. Chiamati a scegliere se rinnovare il mandato al premier conservatore uscente Scott Morrison o affidare il Paese ai laburisti, la scelta è caduta sulla seconda ipotesi.

Sarà Anthony Albanese (australiano di origini italiane) il nuovo premier dell’Australia. A spingere gli elettori verso il cambiamento una serie di fattori. Tra questi la gestione della pandemia, l’immigrazione e, soprattutto, la crisi climatica.

Scott Morrison, infatti, era stato attaccato da più parti per la gestione poco lungimirante delle questioni relative ai cambiamenti climatici le cui conseguenze in Australia stanno cominciando a farsi sentire.

Durante gli anni di governo conservatore, l’Australia si è affidata a un piano di emissioni zero che secondo gran parte della comunità scientifica si basa su tecnologie prive di comprovata efficacia.

Ma è stato anche l’ultima tra le grandi democrazie a fissare l’obiettivo emissioni zero al 2050. Inoltre l’Australia è uno dei maggiori esportatori di combustibili fossili. 

Australia, Albanese promette una nuova era sul clima

Con il nuovo corso tutto cambierà, parola di Anthony Albanese. Che sia davvero così è difficile da credere. Se non altro perché non è nei programmi del partito laburista l’addio all’estrazione e alle esportazioni di combustibili fossili. 

Sul resto, però, il nuovo governo si comporterà in maniera totalmente diversa da quello precedente. La futura ministra degli esteri Penny Wong ha dichiarato al quotidiano britannico Guardian, che il nuovo governo “lavorerà con molta energia ed affronterà nuovi temi: tra questi l’impegno a lottare contro il cambiamento climatico dopo un decennio perso”.

Lo stesso Albanese, che ha dichiarato l’intenzione di trasformare l’Australia in una superpotenza dell’energia rinnovabile, intervistato dalla Bbc ha affermato che “le imprese australiane sanno che intervenire sul cambiamento climatico può portare benefici al mondo del lavoro ed al sistema produttivo ed io voglio prendere parte a questo sforzo globale”.

Albanese, inoltre, si impegnato a prendere parte in maniera proattiva ai colloqui della Cop27 e di spingere il Paese verso una riduzione delle emissioni del 43% entro il 2030.

 

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