Grazie all’Alleanza per la Mobilità Dolce a breve sarà pubblicata la mappa completa di ferrovie, ciclovie, cammini, sentieri e greenways per lasciare a casa auto e moto

L’obiettivo è quello di spingere sempre più persone a lasciare a casa auto, moto e altri mezzi di trasporto inquinanti e optare per una mobilità dolce.

Per farlo sarà presto pubblicato l’Atlante della mobilità dolce, una serie di mappe in cui verranno mostrati ferrovie, ciclovie, cammini, sentieri e greenways con il patrimonio storico, artistico e naturalistic presente su tutto il territorio nazionale.

L’idea nasce da una joint venture tra a Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e le 29 associazioni che compongono l’Alleanza per la Mobilità Dolce (A.MO.DO.) per contribuire alla mobilità slow e incentivare il turismo sostenibile.

“Il protocollo – fanno sapere gli organizzatori – permetterà di sperimentare una nuova formula di geografia collaborativa, basata sulle tecnologie digitali, per mappare stazioni, percorsi ciclopedonali, borghi, parchi e beni storici per costruire un modello di mobilità sostenibile, integrata e diffusa sul territorio, a sostegno del turismo e dell’economia locale e delle aree interne, dando continuità alla collaborazione avviata un anno fa. Le attività svolte durante il primo anno hanno riguardato lo studio, il rilevamento e l’integrazione delle informazioni sulle infrastrutture,
l’individuazione degli “hub dell’intermodalità dolce” funzionali ai servizi di interscambio tra treno, bicicletta e cammini, la condivisione di banche dati e l’utilizzo dei rispettivi sistemi informativi GIS (Geographic Information System) delle reti di mobilità attiva e dolce e dei luoghi di attrazione dislocati sul territorio, correlati al fitto reticolo delle stazioni”.

Attraverso l’analisi dei big data, dunque, sarà presto presentata la mappa completa dell’Italia per una mobilità dolce e sostenibile. Non solo. “L’Atlante racchiude una preziosa raccolta di informazioni, utile a orientarsi fra innumerevoli siti di interesse storico e culturale presenti nelle vicinanze delle stazioni. Un pratico strumento di divulgazione in grado anche di orientare valutazioni, scelte e soluzioni di Istituzioni ed Enti Locali (Regioni, Province, Enti Parco, ecc.) nello sviluppo della mobilità dolce nei propri territori. È il primo compendio nel suo genere a comprendere in modo integrato la rete di cammini, ciclovie, ferrovie turistiche, parchi, borghi, beni storici e bellezze paesaggistiche presenti in tutta Italia”. 

 

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