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ASSASSINIO JFK. TRUMP DIVULGA 2800 FILE. 500 RESTANO SEGRETI

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Assassinio JFK. Il presidente statunitense Donald Trump ha mantenuto la sua promessa solo in parte: 2.800 files verranno rilasciati subito, ma circa altri 500 resteranno negli archivi. Trump ha giustificato questa scelta con le pressioni subite dalle agenzie federali, Cia ed Fbi, affinché conservasse la riservatezza di alcune informazioni.

Renderli pubblici aiuterà a risolvere i dubbi sulle varie interpretazioni dell’omicidio? La versione ufficiale identifica come unico assassino Lee Harvey Oswald. Cosa c’è dietro la sua figura enigmatica? Fu solo un folle solitario o una vera pedina nel gioco della Guerra Fredda, manovrata e addestrata dalla Cia e dai servizi segreti americani?
Particolarmente misterioso resta il viaggio di Lee Oswald a Mexico City, dove entrò in contatto con spie cubane e sovietiche finendo sotto la sorveglianza dell’intelligence.
Non mancano le teorie cospirative che vedono complici dell’assassinio Cia e Fbi, cubani anti Castro, la mafia americana e Lyndon Johnson per proseguire la guerra in Vietnam. Teorie che lo stesso Trump ha incoraggiato in campagna elettorale accusando il padre del suo avversario Ted Cruz di trovarsi con Oswald prima del delitto.

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