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Artico, nel 2020 seconda estensione minima: ghiaccio sono 4 mln km²

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Artico. Nell’estate 2020, il ghiaccio marino artico è sceso sotto i 4 milioni di chilometri quadrati per la seconda volta da quando, nel 1979, sono iniziate le registrazioni satellitari.

A renderlo noto – riferisce Greenpeace in un comunicato – è il National Snow and Ice Data Centre, l’Istituto Usa di ricerca presso l’Università del Colorado.

Il ghiaccio, probabilmente il 15 settembre scorso, ha raggiunto la sua superficie minima annuale di 3,74 milioni di chilometri quadrati.

Ora, con l’inizio dell’autunno, le temperature che iniziano a scendere e il sole che tramonta prima, si prevede che il ghiaccio inizi ad espandersi nuovamente.

Ad oggi però, i ghiacci artici hanno già perso due terzi del loro volume e negli ultimi decenni la loro estensione è diminuita costantemente.

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“La rapida scomparsa dei ghiacci marini e’ un chiaro segnale di quanto il nostro Pianeta sia in pericolo. Con lo scioglimento dell’Artico, l’oceano assorbe più calore e tutti noi diventiamo più esposti agli effetti devastanti dell’emergenza climatica” – ha commentato Laura Meller della campagna Oceani di Greenpeace Nordic, in questo momento a bordo della nave Arctic Sunrise, impegnata in una spedizione proprio tra i ghiacci marini dell’Artico.

Il ghiaccio marino artico – spiegano gli esperti – ha una tendenza generale alla contrazione, con le 14 superfici minime annuali più basse che si sono verificate tutte negli ultimi 14 anni e l’aumento dello scioglimento sta contribuendo al riscaldamento degli oceani e all’aumento dei tassi di estinzione.

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“È stato un anno pazzesco al nord, con il ghiaccio marino a un minimo quasi record, ondate di calore di 37 gradi Celsius in Siberia e massicci incendi boschivi –  ha osservato il direttore dell’Nsidc Mark SerrezeCi stiamo dirigendo verso un Oceano Artico stagionalmente senza ghiacci e quest’anno è un altro chiodo nella bara”.

Le misurazioni pubblicate lunedì – avverte l’Nsidc – sono solo una scoperta preliminare e potrebbero essere riviste poiché il continuo scioglimento potrebbe ridurre ulteriormente la copertura del ghiaccio.

Un’analisi finale è stata annunciata per ottobre.

 

 

 

Photo by Nick Bondarev from Pexels

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