Arthur, l’orso più grande della Romania (e forse anche d’Europa) ucciso dal principe Emanuel del Liechtenstein in un’area protetta. Nonostante una legge approvata cinque anni fa lo vietasse.

L’orso più grande di tutta la Romania, e con tutta probabilità anche d’Europa, è stato ucciso in un’area protetta durante una battuta di caccia. A sparare sarebbe stato il principe Emanuel, erede al trono in Liechtenstein. A denunciare l’accaduto è Agent Green, una ong ambientalista e animalista romena. Arthur, un maschio di 17 anni, si trovava in un’area protetta sui Carpazi ed è stato ucciso tra il 13 ed il 17 marzo. La notizia però è stata diffusa solo negli ultimi giorni, a seguito della segnalazione di un contadino del posto.

La Romania, adeguandosi ad una direttiva europea sulla caccia, nel 2016 aveva vietato i trofei di caccia e l’uccisione di animali selvatici come orsi e lupi. Il principe Emanuel del Liechtenstein, secondo Agent Green, avrebbe pagato 7000 euro per uno speciale permesso delle autorità romene per cacciare una femmina di orso che stava causando danni a fattorie ed allevamenti. Una deroga, questa, prevista dalla legge. Arthur, l’orso ucciso dal principe che vive stabilmente in Austria, era però un maschio e non era mai stato avvistato nei pressi dei centri abitati.

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“Come ha fatto il principe a scambiare una femmina d’orso con il maschio più grande mai visto nelle zone più incontaminate?”, si chiede Gabriel Paun, presidente di Agent Green. Che poi aggiunge: “È chiaro che non era venuto qui per risolvere il problema degli allevatori, ma per uccidere un orso enorme da poter esibire come trofeo”. A riportare la denuncia dell’ong romena è anche il Telegraph.

Anche l’ong austriaca VGT è sul piede di guerra. Ann-Kathrin Freude, una responsabile, ha spiegato: “Per l’Austria quanto accaduto è una vergogna. I trofei di caccia devono essere illegali, senza alcuna eccezione. Gli orsi sono costantemente minacciati da tre fattori: il degrado del loro habitat, il cambiamento climatico e la mano dell’uomo”. Le due ong che hanno denunciato l’accaduto hanno chiesto l’intervento delle autorità romene, ma il ministro dell’Ambiente Tánczos Barna, pur avendo annunciato l’avvio di un’inchiesta, ha spiegato: “Sarà difficile stabilire se l’orso ucciso fosse effettivamente quello indicato dal permesso”. Il principe Emanuel del Liechtenstein, invece, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione sull’episodio.

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