Artemis I luna

Attese circa 100mila persone per il lancio di Artemis I della NASA, il volo di prova senza equipaggio verso la Luna.

L’essere umano tornerà sulla Luna. Si tratta del primo passo per la ripresa dell’esplorazione spaziale e dell’atterraggio di un uomo o una donna su Marte.

Prima di tutto ciò, però, bisogna fare un po’ di pratica. Per questo è alta l’attenzione sul lancio – previsto il 29 agosto prossimo – di Artemis I, il vettore della NASA che arriverà fino alla Luna ma che viaggerà senza equipaggio.

Nei prossimi giorni sono attesi in Florida oltre 100mila curiosi che assisteranno al lancio dalla cosiddetta “Space Coast”, regione che comprende il Kennedy Space Center e la Cape Canaveral Space Force Station.

Il vettore porterà la capsula Orion attorno alla Luna in una missione la cui durata è stata stimata in quattro-sei settimane. Durante il viaggio, Orion si spingerà più lontano e resterà nello spazio (senza attraccare) più a lungo di qualsiasi altra navetta mai progettata per astronauti.

Si tratta di un test, dunque, prima di ricominciare a fare sul serio con la presenza umana sul satellite terrestre e poi, in futuro, sul Pianeta rosso.

Ad accompagnare Artemis I e Orion ci sarà tanta tecnologia italiana. A partire dalle componenti del modulo di servizio Esm (European Service Module) di Orion prodotte da Leonardo e Thales Alenia Space.

Inoltre ci sarà il satellite cubesat dell’Asi Argomoon realizzato dalla torinese Argotec.

Ma soprattutto ci sarà tanta cultura: poesia, canzoni e immagini ispirati alla Luna e realizzati dai bambini delle scuole italiane. Un progetto v3oluto dall’Agenzia Spaziale Italiana che ha come obiettivo portare intorno alla Luna il pensiero e la creatività di chi guarda allo spazio come fonte di ispirazione, pace e bellezza.

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