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Arte Roma e dintorni, la Quadriennale d’arte 2020 FUORI prorogata fino ad aprile

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E’ in corso al Palazzo delle Esposizioni la mostra Quadriennale d’arte 2020 FUORI, curata da Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol e prorogata fino alla primavera 2021. A causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ancora in corso, l’accesso al pubblico sarà consentito dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 20, solo su prenotazione obbligatoria.

Ha riaperto al Palazzo delle Esposizioni  fino all’ aprile 2021, seppur con ingresso contingentato, la Quadriennale di Roma, il grande evento dedicato all’arte contemporanea giunto ormai alla sua diciassettesima edizione. La fondazione partecipata da Roma Capitale, dalla Regione Lazio e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, organizza quest’anno la mostra dal titolo FUORI, in collaborazione con l’Azienda speciale Palaexpo.

Il fil rouge che collega le 300 opere dell’evento si concretizza nell’esigenza di focalizzare l’attenzione del pubblico e delle istituzioni ai temi più scomodi del dibattito collettivo, a tutti quegli ambiti che spesso sono relegati ai margini: le questioni di genere, i diritti LGBTQ, le lotte per l’uguaglianza, nonché la pesante eredità fascista dell’Istituzione romana.

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FUORI propone un’ipotesi di lettura dell’arte italiana dagli anni Sessanta ad oggi, attraverso un approccio multidisciplinare, obliquo, inclusivo e particolarmente attento alla valorizzazione delle ricerche artistiche delle giovani generazioni. La mostra, nata da tre anni di lavoro teso a promuovere un’idea alternativa di canone artistico, raggruppa le opere di più di 40 talenti fra cui Alessandro Agudio, Micol Assaël, Irma Blank, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Sylvano Bussotti, Chiara Camoni, Lisetta Carmi, Valerio Nicolai ed Alessandro Pessoli, anche grazie al raddoppiamento degli spazi espositivi.

FUORI supera le rigide divisioni fra discipline diverse e ne promuove la contaminazione, portando in scena le realtà disturbanti e visionarie immaginate dagli artisti, il cinema, la moda con la sua carica seduttiva ed il teatro. La mostra è arricchita, inoltre, dallo studio delle minoranze, che, con le loro prospettive spesso rimaste inascoltate, hanno contribuito a mettere in discussione la versione dei fatti fornita dalla Storia e dal suo noto, ma talvolta parziale racconto.

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FUORI è un invito ad uscire dagli schemi, ad assumere una posizione di rottura rispetto al centro e ad adottare uno sguardo trasversale sulle cose, che non ignori, ma anzi promuova la conoscenza con ciò che è esterno ed altro da sé. In un anno che ci ha costretti fisicamente e mentalmente, FUORI è il grido dell’arte e degli individui di liberarsi dalle restrizioni, dalle categorizzazioni e dal pressapochismo di una società che spesso ci vuole conformi, in linea e tristemente repressi.

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