Al Chiostro del Bramante è ora in corso, fino all’11 aprile 2021, la mostra “Bansky a visual protest”, dedicata all’artista sconosciuto che, grazie alle sue opere coraggiose, ironiche, intrise di protesta e denuncia, ha conquistato la scena della street art mondiale.

L’artista anonimo che ha fatto della sua identità misteriosa un punto di forza, porta a Roma la prospettiva cruda e a volte anche cinica della sua arte urbana, immediata e spontanea. Presumibilmente nato a Bristol all’inizio degli anni Settanta, Banksy è considerato uno dei maggiori esponenti della street art ed è stato inserito nel 2019 da ArtReview al quattordicesimo posto nella classifica delle cento personalità più influenti nel mondo dell’arte. Tuttavia, nessuno, a parte i suoi amici e i suoi collaboratori più stretti, conosce la sua identità. Nella mostra monografica sul suo progetto creativo, viene messa in luce l’attenzione di Bansky sulle tematiche sociali.

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Usando le sue opere in chiave satirica per dare voce agli inascoltati e ai più deboli, agli emarginati e a chi non ha i giusti mezzi per esporre il proprio pensiero, lo street artist più celebre al mondo ha rivoluzionato il modo di fare protesta e ha cercato di far riflettere attraverso le sue opere che sono veri e propri testi visivi. Bansky si rivolge al pubblico senza filtri, mostrando la sua essenza più pura, nell’intento di informare gli spettatori. Guerra, ricchezza, povertà, globalizzazione, sperequazione, consumismo e ambiente.

Da Love is in the Air a Girl with Balloon, da Queen Vic a Napalm, da Toxic Mary a HMV, dalle stampe realizzate per Barely Legal, una delle più note mostre realizzate, ai progetti discografici per le copertine di vinili e CD: sono più di 100 le opere dell’artista in incognito, raccolte nel percorso espositivo che si terrà fino all’11 Aprile al Chiostro del Bramante.

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La mostra, ideata da Madeinart in collaborazione con 24 Ore Cultura con il patrocinio di Regione lazio – Assessorato alla Crescita Culturale, propone al pubblico il linguaggio anticonformista ed ironico di Banksy, documentando anche le tecniche utilizzate nei suoi lavori, dallo stencil su metallo o su cemento alle stampe su carta o tela. Il percorso espositivo copre un arco temporale dal 2001 al 2017.

Tutte le opere provengono da collezioni private e sono certificate dal Pest Control, l’ente ufficiale che si occupa di autenticare le opere di Banksy. La mostra è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 20.30, con ingresso contingentato. Il biglietto, acquistabile anche online, costa 15 euro. L’apertura della vendita dei biglietti sarà progressiva e seguirà l’andamento legato ai colori della regione Lazio, di pari passo con l’evoluzione della situazione pandemica.

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