Cultura

APPUNTAMENTO CON L’ARTE – REAL BODIES E HOKUSAI

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Arte Roma. Non solo arte questa settimana a Roma. Dopo il grande successo di Milano è tornata nella capitale, in una veste speciale curata appositamente per la città, Real Bodies, una delle mostre più attese dal grande pubblico. Presso il Guido Reni District sono esposti, fino al 31 dicembre, circa trecentocinquanta tra organi e corpi umani interamente conservati.

Elementi che fanno parte di noi, che ci accompagnano per tutta la vita, ma che di solito sfuggono alla vista, sono qui perfettamente osservabili in un viaggio alla riscoperta di cosa si trova sotto la nostra pelle.

Il principio sul quale si basa la mostra, condivisibile o meno, garantisce senza dubbio un forte impatto emozionale al quale non tutti sono in grado di far fronte, soprattutto arrivati alla galleria degli atleti, dove sono esposti ben 12 corpi interi in posizioni anatomiche sportive, d’altronde parliamo sempre di cadaveri. Si facciano quindi da parte i deboli di cuore, per tutti gli altri, buona visione!

Tornando invece a temi più “classici” (ma non troppo), da giovedì 14 ottobre il Museo dell’Ara Pacis ospiterà Hokusai. Sulle orme del Maestro, mostra dedicata alle opere dell’artista giapponese, maestro indiscusso dell’ukiyoe (letteralmente “immagini del mondo fluttuante”) Katsushika Hokusai (1760-1849). Un imperdibile percorso attraverso le opere del grande maestro, famoso in tutto il mondo grazie alla “Grande onda”, opera appartenente ad una serie di trentasei vedute del monte Fuji, in grado di influenzare l’arte di alcuni dei più grandi artisti dell’Ottocento, da Manet a Van Gogh a Toulouse-Lautrec.

Passiamo dunque alla terza proposta della settimana, dopo il grande successo di Love, l’arte incontra l’amore il Chiostro del Bramante, fino al 25 febbraio, ospita Enjoy. l’Arte incontra il divertimento curata da Danilo Eccher, per un ciclo di mostre innovative a cura di DART Chiostro del Bramante, in grado di attrarre un vasto numero di visitatori e soprattutto di giovani.

In mostra opere di artisti come Tinguely, Calder, Fogliati, Erlich, Creed, Neto, Collishaw, Ourlser, Wurm, TeamLab, Hans op De Beeck, De Dominicis, Gander, Lin, Studio 65, protagonisti del Novecento accomunate dal fil rouge del divertimento che ritroviamo nel labirinto infinito di specchi di Leandro Erlich come anche nelle sculture leggere di Alexander Calder.

Per l’occasione il Chiostro del Bramante si è trasformato in un luogo nel quale si crea l’arte, un museo non museo, un atelier all’interno del quale giovanissimi, in gran parte studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma e del Rome University of Fine Arts hanno collaborato alla creazione delle opere e istallazioni monumentali come l’immenso tappeto turchese invaso da fiori colorati di stile orientale di Michael Lin.

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