Arte Roma. Dal 1 novembre al 4 febbraio la Galleria Borghese ospita Bernini, la mostra dedicata al genio del seicento, l’esposizione, realizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo e ha come sponsor la maison Fendi, che non ha badato a spese per la realizzazione di questo evento eccezionale, si pone in collegamento con la mostra Bernini scultore, allestita nello stesso luogo più di venti anni fa.

La Galleria romana, luogo d’eccellenza che lo stesso Bernini contribuì a rendere tale conserva un nucleo di opere berniniane alle quali per l’occasione se ne aggiungono molte altre grazie a prestiti nazionale e internazionali, per un totale di ottanta opere di uno dei grandi del barocco romano, artista prediletto di papa Urbano VIII che di lui voleva fare “un Michelangelo del suo tempo”.

La seconda proposta di oggi prevede un ritorno all’antica Roma, fino al 31 dicembre, previa prenotazione, sarà possibile visitare il cantiere della Domus Aurea, con innovativi interventi multimediali. L’utilizzo della realtà virtuale è infatti in grado di valorizzare gli interventi di restauro e di portare alla luce la bellezza nascosta della straordinaria villa fatta costruire dall’imperatore Nerone in seguito al famoso incendio che devastò la città nel 64 a. C..

Le particolari decorazioni, rimaste celate fino al XV secolo, ispirarono infatti il noto stile a grottesche che spinse artisti come Raffaello e Michelangelo a calarsi nella Domus Aurea che al tempo appariva appunto come una “grotta” per studiarne le raffigurazioni.

Il Guido Reni District ospita Cosmos Discovery, razzi e asteroidi, visitabile fino al 31 dicembre.

All’interno dei circa 3000 metri quadrati dello spazio espositivo sono ospitati circa 250 manufatti originali di missioni spaziali URSS e USA tra i quali il leggendario sputnik russo insieme a modellini e documenti storici che ricostruiscono storie come quelle della cagnetta Lajka, dello scimpanzé Enos, e di Jurij Gagarin, il primo uomo nello spazio, e ancora, le missioni del programma apollo.

Ma oltre ai manufatti realizzati dall’uomo è possibile osservare una vera pietra lunare oltre che una collezione di asteroidi vecchi di milioni di anni per un’emozione sicuramente unica.

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