Cultura

APPUNTAMENTO CON L’ARTE. LE MOSTRE DA NON PERDERE A ROMA

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Arte, Roma. Quando l’arte indaga il presente, in tutte le sue forme, il risultato può stupire.

Dal 24 ottobre al 17 dicembre l’arte contemporanea entra all’interno di uno dei palazzi storici della capitale, il Palazzo del Quirinale, sede della presidenza della repubblica italiana, con la mostra Da io a noi: la città senza confini promossa dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica e curata da Anna Mattirolo.

L’esposizione, sicuramente di forte impatto agli occhi del visitatore, occupa dieci sale storiche del piano nobile del palazzo e le opere sono state scelte appositamente per creare quello che la curatrice stessa definisce un “corto circuito” con i fastosi ambienti degli appartamenti di Alessandro VII Chigi.

Ventidue artisti, italiani e internazionali, utilizzando linguaggi di volta in volta diversi, pittura, scultura, fotografia e istallazione, presentano la loro personale visione delle odierne metropoli e potenzialità da questa offerte, in un percorso in grado di stupire.

E se l’arte del fumetto, come è ormai noto, non è solo per ragazzi, il Palazzo delle Esposizioni ospita Mangasia: Wonderlands of Asian Comics, la mostra incentrata sul mondo del fumetto asiatico a cura di Paul Gravett autore di molti libri sul tema e co-direttore di COMICA, the London International Comics Festival. L’esposizione comprende opere provenienti dal Giappone ma anche da scene emergenti come del Buthan, Cambogia, Timor Est, Mongolia e Vietnam oltre che Corea del Nord, Corea del Sud, India, Cina, Taiwan, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Filippine e Singapore.

Tra disegni originali e schizzi, opere in alcuni casi mai uscite dal paese d’origine, le tematiche affrontate spaziano dalla storia e il folklore fino al mondo della musica, dei video games e della moda alla riscoperta di un universo sempre meno lontano.

Infine vi segnaliamo l’esposizione a Palazzo Cipolla fino al 12 novembre dell’opera pittorica La nave dei folli di Patrizia Comand, realizzata tra il 2013 e il 2014, insieme a 20 disegni preparatori che illustrano la genesi dell’opera ispirata all’omonimo poema satirico di Sebastian Brant risalente al 1494 per il quale un giovane Albrecht Dürer aveva realizzato delle xilografie.

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