I test di gravidanza in plastica creano 2 milioni di libbre di rifiuti ogni anno, una cifra che ha motivato Bethany Edwards ed Anna Simpson a creare Lia, il primo test di gravidanza biodegradabile a base di carta.

Le co-fondatrici di Lia Diagnostics hanno aperto la strada dell’ecologia in un campo dominato da sempre dalla plastica. Questi test di gravidanza – che sono comunque usa e getta – sono biodegradabili ed essendo fatti di carta possono essere gettati nel Wc dopo l’utilizzo, assicurando maggiore privacy. Lia è infatti composto dalle stesse fibre biodegradabili della carta igienica e si dissolve dopo 10 settimane.

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L’impatto ambientale poi, è molto più basso rispetto al test in plastica: è più leggero, quindi trasportarlo è meno costoso e meno inquinante. Un ottimo modo per non gravare ancora di più sul pianeta.

Ma funziona nello stesso modo del “classico” test di gravidanza? Si, Lia usa lo stesso metodo per controllare la gravidanza di un test in plastica: misura l’ormone chiamato gonadotropina corionica umana (hCG) nelle urine e l’accuratezza della risposta è la stessa, ovvero del 99%. Per sapere il risultato appariranno sempre le classiche due linee blu per “incinta”, una riga per “non incinta”, ma non di dissolveranno come negli altri test.

 

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Inoltre, uno studio della FDA ha rilevato che il test di gravidanza di Lia Diagnostics può essere conservato a temperature più elevate rispetto a quelle in plastica. Una caratteristica utile nei negozi senza aria condizionata.

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Sull’e-shop di Lia inoltre, si può scegliere di ricevere i test in una confezione neutra, affinché nessuno possa capirne il contenuto, proprio per garantire massima privacy e discrezione.

 

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