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IGOR IL RUSSO IN FUGA TRADITO DA UN COLPO DI SONNO. VERRA’ GIUDICATO IN SPAGNA

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Roma. Era in fuga verso Valencia. Aveva capito che non era più possibile nascondersi nell’alta Navarra, e dopo l’ultima strage Igor il russo cercava nuove protezioni a Valencia, dove vantava antiche conoscenze. E forse quella era la sua destinazione primaria.

Ma era una fuga molto lenta: in sette ore soltanto 85 km dal luogo in cui aveva freddato con precisione da killer le due Guardie Civil e il proprietario del casolare che aveva notato movimenti strani nella stalla della sua fattoria.

Dopo l’eccidio la nuova fuga col pickup, cercando vie secondarie per evitare posti di blocco subito istituiti dalla polizia spagnola. Alle 2.50 di notte, forse per un colpo di sonno, esce di strada e rimane semisvenuto sul sedile anteriore.

La cattura inizia come operazione di soccorso, poi gli agenti vedono le 3 pistole sul sedile e per terra e scatta l’immediato arresto.

Igor il Russo (che in realtà è serbo) non oppone resistenza. E’ smunto. Smagrito. Stanco. Tutt’altra pasta da quelle bestia in cui si tramuta quando deve uccidere con sangue freddo e millimetrica precisione.

Adesso è nella caserma di Alcaniz. Domani mattina verrà portato in tribunale. E0′ probabile anche una video conferenza con l’Italia.

Difficilmente verrà estradato. Ha ucciso anche in Spagna e nella penisola iberica, da lui tanto sognata, finirà i suoi giorni.

 

Al termine di un duro conflitto a fuoco è stato arrestato in Spagna Igor il russo, il pluriomicida di Budrio del 1 aprile e di Pratomaggiore dell’8 aprile scorso, e poi  sfuggito, senza lasciare tracce, nonostante una caccia all’ultimo respiro, piena di mille polemiche.

 

In Italia Igor era accusato degli omicidi del barista Davide Fabbri in Budrio e successivamente della guardia ecologica volontaria Valerio Verri di Portomaggiore, avvenuta durante la massiccia caccia all’uomo dei giorni successivi.

Poi più nulla, nonostante una ricerca capillare su tutto il territorio emiliano, anche con l’utilizzo dei corpi speciali di Carabinieri e Esercito.

Maria Sirica, vedova del barista Davide Fabbri, ha commentato “spero che possa essere finalmente fatta giustizia. Anche se questo non potrà mai cambiare il mio dramma“. Secondo il suo avvocato, Giorgio Bacchelli, la donna è “molto agitata e molto turbata” dalla notizia.

Il ministro degli Interni, Marco Minniti a Rimini in prefettura per la firma del “Patto per la sicurezza avanzata” alla presenza dei 25 sindaci della Provincia, ha espresso “Un ringraziamento alle autorità spagnole, all’Arma dei carabinieri e il pensiero va alle vittime di Budrio e alle vittime in Spagna” .

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