Living

Architettura sostenibile, i migliori edifici in cui il verde è protagonista

Condividi

Per sopperire alla mancanza di zone verdi in città, alcune opere architettoniche di stampo green consentono di favorire la vegetazione e la crescita di alcune piante, trasformando edifici in disuso in vere e proprio esempi di architettura sostenibile.  Ecco alcuni esempi di edifici in cui il verde è davvero protagonista.

 

Bosco verticale, Boeri – Milano

Il primo di cui parliamo è il Bosco verticale, progettato da Stefano Boeri, diventato ormai un  simbolo della città di Milano e un esempio per molti altri posti nel mondo che si sono ispirati all’opera milanese per la creazione dei loro  boschi verticali, come è avvenuto in Cina .

Inaugurato nel 2014, il Bosco verticale ospita 800 alberi di ogni dimensione ed ha una vegetazione paragonabile a 30 mila metri quadri di foresta. Si tratta di un’opera che sottolinea l’importanza del  rispetto per la natura, oltre a portare benefici per la qualità dell’aria e ad essere uno spettacolo sempre in mutamento con le stagioni. Dopo il Bosco Verticale a Milano, sempre con la firma di Stefano Boeri, sorgerà anche un “orto verticale” per  poter riqualificare l’edificio Pirelli39.


Woven City, sul Monte Fuji nascerà la prima smart green city targata Toyota

1Hotel, Kengo Kuma – Parigi

1Hotel, un Eco-Luxury hotel, è stato progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, un vero e proprio “polmone” all’interno di Parigi. L’eco-luxury ospiterà 140 stanze tra cui 23 suite e farà parte di un complesso ricettivo che comprende l’ostello Slo Living, un bar, un centro business e altre strutture aperte al pubblico. L’edificio è realizzato con materiali di costruzione selezionati (legno, metallo, vetro) e le camere si affacceranno su un’oasi verde, un giardino progettato dai paesaggisti Horticulture & Jardins e Atelier Georges che regalerà agli ospiti e alla città un paesaggio naturale.


Kö Bogen II, Ingenhoven Architects – Düsseldorf

Ospita spazi dedicati a cultura, uffici e commercio per 42 mila metri quadri e garantisce un’elevata capacità di assorbimento di CO2,  il Kö Bogen II è l “edificio con la più grande facciata verde d’Europa”. Si tratta di un edificio ricoperto, sia su due facciate, sia in copertura, da oltre 30.000 piante. Rivestito di siepi di carpino, resistenti ai cambiamenti climatici e che non manutenzione , il progetto è incorporato di un sistema di drenaggio che favorisce la riduzione delle temperature in estate, spesso innalzate dalla forte presenza di cemento ed altri materiali impermeabili.

Clima, un murales realizzato con lo smog per dire stop ai cambiamenti climatici


California Academy of Science, Renzo Piano – San Francisco

E’ un istituto di ricerca e museo di scienza e storia naturale, situato a San Francisco all’interno del Golden Gate Park. Si estende su una superficie di 4,5 km quadrati, oltre 10 km di piste ciclabili e un milione di alberi, e al suo interno ospita anche numerosi giardini, come il conservatorio dei fiori in stile vittoriano, il giardino del tè giapponese più antico degli USA e il giardino botanico con oltre 7500 specie. Gli spazi sono organizzati tenendo conto della luce del giorno, prediligendo illuminazione e ventilazione naturale. L’attenzione è rivolta anche ad un uso efficiente dell’acqua e al suo corretto deflusso dai tetti, all’uso di materiali riciclabili e al riutilizzo di tutti quelli possibili provenienti dall’edificio preesistente.

Di Beatrice Soverini

(Visited 424 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago