CronacaTerritorio

APPELLO PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE “SALVA BORGHI”

Condividi

Salva Borghi. “Si attui la legge sui piccoli comuni emanando i decreti attuativi e si stanzino maggiori risorse per i borghi, perché quelle previste dalla legge sono al momento bloccate e non sufficienti”.

È quanto chiedono Legambiente, Borghi Autentici d’Italia e Uncem al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed al Governo.

Ad oltre una anno infatti dall’approvazione della legge sui piccoli borghi, mancano ancora i decreti attuativi che renderebbero concreto il percorso di innovazione progettuale di cui questi territori hanno bisogno.

“Riteniamo – si legge nel documento redatto – che sia immediatamente necessario non solo incardinare nella Legge di Bilancio le risorse non spese degli anni precedenti previste nel testo, ma prevedere risorse ulteriori che portino a 100 milioni di euro l’anno, e non in un quinquennio come previsto dalla norma, le risorse a disposizione”.

I 160 milioni di euro previsti fino al 2023 dalla legge, sono al momento ancora bloccati (in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi).

L’appello, sottoscritto da oltre 200 sindaci, chiede poi che il Ministero dell’Interno stili l’elenco dei Comuni beneficiari in tempi rapidi, mettendo così il Ministero delle Infrastrutture in condizione di stilare il Piano Nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni, che avrà il compito di definire modalità di presentazione e selezione dei progetti finanziabili dalle risorse previste.

“Riteniamo fondamentale che il Piano in questione debba indirizzare le risorse a disposizione non a pioggia su piccoli interventi sparsi – proseguono i vertici dei tre soggetti associativi – ma su validi progetti pilota che siano un modello di innovazione d’area vasta, in grado di determinare un reale cambio di passo verso uno sviluppo sostenibile e indicare la direzione sul futuro anche ai successivi stanziamenti”.

I piccoli borghi costituiscono il 72% dei comuni d’Italia e la loro superficie copre il 55% del territorio nazionale. In questi comuni inoltre, risiede il 17% della popolazione italiana.

Roccaforti di identità e sapere, custodi del nostro patrimonio storico-artistico, naturale ed enogastronomico, sono anche luoghi di sperimentazione delle buone pratiche più innovative in fatto di energia, economia verde e riciclo di rifiuti.

 

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago