AnimaliAttualitàEconomia

Api, in arrivo la prima polizza assicurativa per la tutela dai rischi del clima e delle malattie

Condividi

Api, la loro esistenza è sempre più a rischio e c’è una notizia che dovrebbe convincere anche i più scettici: è in arrivo la prima polizza assicurativa per gli apicoltori, contro i rischi del clima e delle malattie.

Le api sono sempre più minacciate dai rischi del clima e delle malattie e gli apicoltori iniziano a prendere le prime contromisure. È infatti in arrivo la prima polizza assicurativa in Italia che offrirà tutele alla categoria per diverse categorie di rischio. Come stabilito da un accordo firmato da Cia-Agricoltori Italiani e da Società Cattolica di Assicurazione, sarà stabilito un tavolo tecnico per un programma assicurativo. Come spiega Cia, il patrimonio apistico, in Italia come nel resto del mondo, è minacciato da epizoozie, infestazioni e predatori; per gli apicoltori ci sono anche altri rischi, come la riduzione della produzione di miele per andamenti stagionali avversi, danni agli alveari da avvelenamento per fitofarmaci, furto degli apiari e danni causati dal trasporto.

Angelina Jolie ricoperta di api contro il rischio di estinzione: “Dobbiamo farci avanti e proteggerle”

Finora, nessuno aveva pensato di istituire una polizza assicurativa specifica per gli apicoltori. Le avversità per le aziende e per le api stesse sono però aumentate esponenzialmente negli ultimi anni a causa del cambiamento climatico, con conseguenze spesso disastrose come la cancellazione di intere produzioni apistiche. Per questo, spiega ancora Cia, “è emersa la necessità di individuare anche in campo assicurativo strumenti utili per proteggere il reddito dei produttori. Da oggi, dunque, le aziende apistiche hanno a disposizione uno strumento importante di difesa in più, che sarà oggetto di una diffusa campagna di informazione per conoscerne i dettagli e le modalità operative per poterne usufruire“.

(Visited 59 times, 2 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago