Api, è allarme per un pesticida in fase di approvazione nel Regno Unito. Gli ambientalisti e gli animalisti temono infatti che il neonicotinoide Cruiser SB possa sterminare i pochi esemplari rimasti.

Api, è allarme per un pesticida in fase di approvazione nel Regno Unito. Gli ambientalisti e gli animalisti temono infatti che il neonicotinoide Cruiser SB possa sterminare i pochi esemplari rimasti. L’approvazione da parte del Dipartimento britannico per l’Ambiente (Defra) è attesa nelle prossime settimane, su pressione dei produttori della barbabietola da zucchero. Il pesticida, letale per api e altri insetti poiché agisce sulle cellule nervose causando prima la paralisi e poi la morte, nell’Unione europea è vietato salvo circostanze eccezionali.

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Come riporta il Guardian, il Cruiser SB è richiesto dai produttori agricoli perché in grado di proteggere i semi da una patologia virale che riduce il contenuto finale di zucchero all’interno delle barbabietole. Nel 2017 Michael Gove, allora ministro britannico dell’Ambiente, aveva salutato con favore il divieto nell’Unione europea, promettendo che il Regno Unito lo avrebbe mantenuto anche dopo la Brexit. Ora, però, molto è cambiato e Joan Edwards di Wildlife Trusts ha dichiarato: “Meno di un mese dopo l’approvazione, da parte del Governo, della nuova legge ambientale che impegna a frenare la perdita di biodiversità, sarebbe impensabile un simile tradimento delle promesse con l’utilizzo di composti chimici devastanti secondo tutti gli esperti di pesticidi“.

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Il pesticida, noto anche come thiamethoxam, è considerato molto pericoloso perché tende a penetrare il suolo rimanendovi per molto tempo e può essere assorbito dalle piante, alcune delle quali fondamentali per gli insetti impollinatori come le api. Joan Edwards ha spiegato: “Ci opponiamo all’autorizzazione di un prodotto così pericoloso, di cui solo il 5% viene effettivamente utilizzato per il suo obiettivo. Il restante 95% si disperde e si accumula nel terreno, dove poi viene assorbito dalle radici di piante e fiori. Senza contare che può finire nei fiumi, inquinando le acque e rischiando di far male a oltre 3.800 diverse specie di invertebrati“.

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Stephanie Morren, che dirige l’ong animalista RSPB, ha lanciato un monito: “Senza le api, il nostro sistema agricolo collasserebbe. Siamo in un momento di emergenza climatica e naturale, senza il supporto degli agricoltori non riusciremo mai a salvare la natura dal declino a cui è destinata. Ma pesticidi altamente tossici, come i neonicotinoidi, non possono rientrare nell’ambito di una agricoltura sostenibile. Ogni autorizzazione, anche solo temporanea, potrebbe avere conseguenze devastanti a lungo termine“.

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