colussi api

Nasce “La casa dei fiori Colussi”, il nuovo progetto per l’ambiente grazie al quale saranno realizzati in tre città italiane – Milano, Roma e Bologna – altrettanti giardini per favorire delle esplosioni di biodiversità e il recupero di aree verdi

Per fare un biscotto ci vuole un fiore. Perché i fiori sono la casa degli insetti impollinatori da cui dipendono più del 75% delle colture agrarie, pari a un valore di circa 15 miliardi di euro in Europa e circa 3 in Italia.

Ma la popolazione di api e farfalle è attualmente in declino in Europa: a rischio è circa un terzo della popolazione complessiva a causa di pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici. Solo la moria invernale delle api (un evento naturale) è aumentata di cinque volte nel 2021 rispetto ai quattro anni precedenti, secondo una ricerca dell’associazione apicoltori francesi.

È dunque un legame importante e sempre più fragile che va conosciuto e protetto perché è da questo che dipende anche quello che finisce sulle nostre tavole. Con la forza di questa esperienza che affonda le radici nelle tradizioni dell’agroalimentare italiano, Colussi – per il rilancio dello storico marchio – ha scelto un’idea antica che guarda al futuro attraverso l’impegno nella sostenibilità. Un impegno convinto e strategico anche per affrontare la dura crisi che la nostra economia e le aziende italiane, soprattutto del settore agroalimentare, stanno affrontando in questo periodo.

Nasce così “La casa dei fiori Colussi”, il nuovo progetto per l’ambiente grazie al quale saranno realizzati in tre città italiane – Milano, Roma e Bologna – altrettanti giardini per favorire delle esplosioni di biodiversità e il recupero di aree verdi. Con il coinvolgimento di trecento alunni e alunne di sette scuole primarie e secondarie di primo grado, accompagnati dai loro insegnanti, saranno create delle oasi con alberi, arbusti e piantine come ginestre, lavanda, corbezzolo e fillirea selezionate per attrarre e proteggere le diverse specie di insetti impollinatori come api, farfalle, bombi.

Inoltre ai bambini e alle bambine verranno donate 300 piantine e 300 sacchettini di semi di piante e fiori di campo specificatamente indicati per attrarre gli impollinatori e creare delle vere e proprie “oasi di biodiversità” da coltivare sui balconi e nei giardini. E ancora, a ogni scuola che partecipa all’iniziativa, verranno consegnati dei kit di giardinaggio per mettere in pratica quanto appreso durante la manifestazione.

“Nell’immaginario la tradizione gastronomica italiana ha innati i valori di cibo buono e sano prodotto da agricoltura di qualità, in armonia con l’ambiente e con il territorio – spiega Massimo Crippa, direttore Commerciale del Gruppo Colussi – . Concetti che ci parlano della storia del nostro Paese ma che sono anche quanto mai attuali e moderni perché naturalmente si declinano con scelte strategiche verso la sostenibilità. In Colussi crediamo fortemente che questa sia la strada da intraprendere, ed è una scelta su cui mantenere il timone ben saldo anche in un momento di crisi. Questo progetto ha un forte valore simbolico e formativo, poiché si rivolge in primis alle nuove generazioni, il nostro futuro. Da qui, dai bambini e dal tentativo di costruire un mondo migliore, vogliamo guardare in avanti, al domani”.

Colussi, la tradizione diventa green
Colussi, tra i marchi più noti e antichi dell’industria alimentare italiana, nato nel 1791, sceglie dunque la sostenibilità come asset per il rilancio, coniugando tradizione – il saper fare italiano – e innovazione. Non solo oasi per la biodiversità ma anche scelte industriali importanti con obiettivi sempre più sostenibili: packaging riciclabile, energia 100% da fonti rinnovabili, solo grano italiano nei frollini e nei biscotti secchi e compensazione delle emissioni.In particolare, nel 2022 Colussi ha in previsione di ridurre la plastica immessa sul mercato del 41%, rispetto all’anno scorso: ciò significa 112 tonnellate di plastica risparmiate e utilizzo sempre maggiore di imballi carta certificata FSC per una gestione responsabile delle foreste. Grazie all’energia pulita, Colussi ha inoltre evitato la produzione di oltre 2.000 tonnellate di CO2 tra il 2019 e il 2021 e ha neutralizzato 47.000 tons di co2 negli ultimi 3 anni. E inoltre uova da galline allevate a terra e latte freschi sono tutti provenienti da allevamenti italiani, come pure olio di girasole italiano nei biscotti secchi.

Gli appuntamenti de “La Casa dei fiori Colussi”

La prima tappa della campagna nazionale si è tenuta al Parco Segantini a Milano, con la partecipazione di associazioni, cittadini e soprattutto di due scuole, con i bambini direttamente coinvolti nelle attività di rigenerazione urbana. Hanno messo cioè a dimora fiori e piante particolarmente adatte ad attrarre gli impollinatori. Gli altri eventi si terranno a Roma il 1° giugno nel Parco regionale urbano del Pineto e a Bologna, nel Parco Donatori di Sangue nel quartiere Bolognina.

Gli interventi green saranno realizzati con la collaborazione del partner tecnico AzzeroCo2.
Noi di AzzeroC O2 lavoriamo costantemente al fine di dare il nostro contributo nel ripristinare e preservare il patrimonio di biodiversità del territorio – ha dichiarato Annalisa Corrado, Responsabile Progetti innovativi di AzzeroCO2 – . Il progetto “Casa dei Fiori” che ci vede al fianco di Colussi ben esprime questo impegno e ci teniamo particolarmente perché rafforza nelle nuove generazioni il rispetto per l’ambiente in cui viviamo e l’importanza della sua tutela”.

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