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Le “Anziane per il clima” alla CEDU: “Le politiche climatiche svizzere minano i diritti umani”

Le Anziane per il clima alla CEDU Le politiche climatiche svizzere minano i diritti umani

Un gruppo di 2mila donne over 70 dalla Svizzera ha accusato il governo di Berna di non fare abbastanza per combattere la crisi climatica. E ha deciso di portarlo davanti la Corte europea dei diritti dell’Uomo. 

Anziane per il clima. Hanno deciso di chiamarsi così le 2mila donne svizzere senior che hanno deciso di portare il governo di Berna in tribunale con l’accusa di “inazione climatica”. Non un tribunale qualsiasi, ma la Corte europea dei diritti umani.

La Corte – con sede a Strasburgo – questa mattina ha iniziato le sue audizione e i giudici nel pomeriggio si sono riuniti in camera di consiglio per deliberare sull’accusa delle anziane svizzere secondo cui il governo rossocrociato starebbe violando l’articolo 2 (diritto alla vita) e l’8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo.  Perché, dicono le anziane attiviste, con le politiche climatiche attualmente in vigore sarebbe a rischio la vita delle persone.

“Alcuni dicono: perché vi lamentate, morirete comunque. Ma noi non vogliamo morire solo perché il nostro governo svizzero non è riuscito a elaborare una politica climatica decente”, ha detto Elisabeth Stern, una delle anziane che hanno presentato ricorso alla CEDU contro la Svizzera rea di non fare abbastanza contro la crisi climatica.

La Corte Europea dei Diritti Umani e i contenziosi climatici

È la prima volta che la Corte si occupa di contenziosi climatici, ma non sarà l’ultima. Perché nel 2019 l’allora sindaco del comune francese di Grande-Synthe, Damien Carême (oggi eurodeputato), aveva presentato un ricorso al Consiglio di Stato per “inazione climatica“, considerando che il suo comune, situato sulla costa, rischiava di essere sommerso.

Dopo un respingimento del ricorso a suo nome, il sindaco Carême chiamò in causa la CEDU che nei prossimi mesi sarà chiamata a dare una risposta su questo caso. Prima di allora, però, arriverà la decisione sul caso svizzero. Se i giudici di Strasburgo daranno ragione alle “anziane”, potrebbe aprirsi un nuovo corso giuridico che costringerà i governi dei 42 Paesi membri della CEDU ad adattare le proprie politiche climatiche alle decisioni della Corte.