“ANYmal”, il cane-robot che monitora gli habitat naturali. Bagella: “Un’opportunità di lavoro per i giovani ricercatori”

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“ANYmal”, un cane-robot impegnato a tutelare l’ambiente, in un progetto coordinato dall’Università di Pisa, con l’Università di Sassari. Simonetta Bagella (Università di Sassari): “Un’opportunità di lavoro per i giovani ricercatori”.

Si chiama “ANYmal” il cane-robot capace di muoversi in ambienti naturali per monitorare foreste, praterie, dune e montagne.

Il progetto scientifico è coordinato da Manolo Garabini dell’Università di Pisa, in collaborazione con il team di Simonetta Bagella, professoressa di Botanica al Dipartimento di Scienze Chimiche, Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Università di Sassari.

Questo “cucciolo” è nato in Svizzera, ma poi è stato implementato dai diversi partner del progetto che si interessano di diversi aspetti della robotica, mentre noi come botanici diamo soprattutto indicazioni su come addestrare l’intelligenza artificiale a monitorare gli habitat e a valutarne lo stato di conservazione“, ha raccontato a Teleambiente la docente sarda.

Il lavoro di ricerca si inserisce nell’ambito del progetto “Natural Intelligence for Robotic Monitoring of Habitats“, finanziato dall’Unione Europea con un budget totale di tre milioni di euro. L’obiettivo è quello di sviluppare sistemi robotici capaci di muoversi in habitat naturali.

Proprio per questo l’Università di Sassari si è attivata per fornire competenze in ambito botanico utili allo sviluppo di algoritmi che potranno consentire ai cani-robot di svolgere in modo autonomo missioni di monitoraggio degli habitat dunali, identificando e catalogando le specie tipiche, soprattutto quelle a rischio di estinzione.

Saranno redatte poi delle linee guida generali per il monitoraggio ambientale attraverso i sistemi robotici, con lo scopo di includere queste tecnologie nei manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario in Italia. Le linee guida verranno certificate da ISPRA, partner del progetto“, ha aggiunta la professoressa Bagella.

“ANYmal”, un’opportunità per i futuri ricercatori

Qualche giorno fa, “ANYmal” ha svolto i primi test nella spiaggia di Platamona, vicino a Sassari, e al Parco Nazionale dell’Asinara. Proprio qui, tra i popolari asinelli bianchi, c’è, infatti, uno dei patrimoni naturali più importanti della Sardegna.

Nel progetto sono stati coinvolti anche gli studenti del Corso di Laurea in “Scienze Naturali” dell’Università di Sassari.

Il cane-robot darà all’uomo e ai nostri giovani ricercatori maggiori opportunità di lavoro. Lui farà i lavori più ripetitivi, mentre lascerà spazio e tempo a noi studiosi di approfondire le tematiche sul funzionamento degli ecosistemi“, ha concluso la professoressa Bagella.

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