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Antitrust, multa da 12,5mln di euro per Eni, Enel e Sen: chiedevamo di pagare bollette non dovute

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Ancora una volta gli utenti vittime dello strapotere dei gestori energetici. Le società Eni, Enel e Sen addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore non documentati o addirittura smentiti. Maxi-multa di 12,5 milioni di euro.

Finalmente si chiude una lunga battaglia che abbiamo condotto sulla prescrizione”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, a proposito delle sanzioni dell’Antitrust a Eni, Enel e Sen per 12,5 milioni complessivi, avendo accertato l’ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas. Le società addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore; ma i tentativi non erano documentati o addirittura smentiti.

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L’Antitrust ricorda che la legge di bilancio 2018 ha introdotto la possibilità, per i consumatori, di eccepire la prescrizione biennale dei crediti vantati dagli operatori del settore energetico in relazione ai consumi di luce e gas pluriennali fatturati tardi, salvo in caso di “accertata responsabilità” degli utenti medesimi. Dopo l’entrata in vigore di questa disciplina, numerosi consumatori hanno segnalato all’autorità il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione biennale da parte di Eni, Enel e Sen, cui è seguito l’ingiustificato pagamento di crediti prescritti. Come accertato, in migliaia di casi, le società addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore. 

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L’associazione dei consumatori ha segnalato, insieme ad altre, le società all’Authority. “Ogni scusa era buona per non concederla, – afferma – scaricando la responsabilità sull’utente finale, spesso supportati anche dai distributori locali. Ora che la prescrizione si applica senza se e senza, grazie all’ultima modifica introdotta con la Legge di Bilancio del 2020, il problema è stato in gran parte risolto“. “Ma i consumatori devono riavere i soldi maltolti e, soprattutto, poter bloccare i pagamenti in corso. Ci sono famiglie, infatti, che stanno ancora pagando la rateizzazione per via di bollette pluriennali. Ora servono anche le condanne dei distributori. Insomma, la guerra non è ancora finita“.

Per il presidente di Consumerismo No Profit, Luigi Gabriele, “ancora una volta gli utenti sono vittime dello strapotere dei gestori energetici, e purtroppo nemmeno le multe dell’Antitrust sono in grado di porre fine a condotte scorrette che consentono alle società di incamerare ogni anni guadagni ben piu’ alti delle irrisorie sanzioni inflitte dall’Autorità. Chiediamo oggi a Eni, Enel e Sen l’apertura immediata di un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori teso non solo a definire i rimborsi in favore degli utenti coinvolti negli illeciti, ma anche a studiare misure per bloccare in modo automatico addebiti diretti sul conto corrente in caso di controversie sulle fatturazioni“. 

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Si tratta di una vittoria del Codacons che da anni si batte contro i conguagli illegali e le fatturazioni sbagliate da parte delle società energetiche, e di tutti i consumatori vittime dei soprusi degli operatori’‘, afferma il presidente Carlo Rienzi.

“Da anni denunciamo le pratiche scorrette delle società dell’energia per le errate fatturazioni di luce e gas, e per l’odiosa pratica dei conguagli, una vera e propria giungla che nemmeno le novità sulla prescrizione introdotte dalla legge di Bilancio del 2018 hanno saputo districare – spiega Rienzi – Gli operatori hanno continuato a fare il bello e il cattivo tempo, calpestando i diritti degli utenti, e giustamente sono stati oggi sanzionati dall’Antitrust”.

Ora, ricorda il Codacons, tutti i consumatori coinvolti nella vicenda hanno diritto al rimborso entro 3 mesi per i pagamenti già effettuati a titolo di indebito conguaglio. Rimborsi che, avvisa l’associazione, dovranno essere automatici e senza necessità di richiesta da parte dell’utente, pena una denuncia penale del Codacons contro le società per inottemperanza alle disposizioni dell’Autorità e appropriazione indebita. Tutti i cittadini che hanno pagato conguagli ingiusti e fatture sbagliate, possono ottenere assistenza dall’associazione alla mail info@codacons.it.

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