Antartide. Un iceberg grande come due volte la città di New York si sta per staccare dalla piattaforma di ghiaccio Brunt, lungo la costa nord-occidentale dell’Antartide.

L’allarme arriva dalla Nasa, l’Agenzia Governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d’America che su twitter pubblica le immagini ripresa dal satellite Earth delle impressionanti crepe.

“L’eventuale distacco dell’enorme massa di ghiaccio – si legge nel post – potrebbe mettere a rischio sia le attività di ricerca sia la presenza umana in quella zona”.

Lì – rileva l’agenzia spaziale americana – esiste una frattura stabile ormai da 35 anni, ma recentemente ha cominciato ad avanzare verso Nord al ritmo di quattro chilometri l’anno.

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Questo vuol dire che “se la frattura dovesse avanzare ancora fino a causare il distacco dell’iceberg, la massa di ghiaccio liberata nell’oceano potrebbe essere pari a 660 chilometri quadrati: non abbastanza da entrare a far parte dei 20 iceberg più grandi di tutti i tempi, ma di sicuro il più grande distaccato dalla piattaforma Brunt a partire dal 1915″.

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Ad oggi, le crepe hanno provocato “solamente” problemi di sicurezza alle persone che lavorano sulla piattaforma.

Tanto che la stazione più importante, la Halley Station della British Antartic Survey, è stata chiusa due volte negli ultimi anni a causa dei cambiamenti imprevedibili nel ghiaccio.

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“È stato necessario spostare e ricostruire la stazione nel corso dei decenni” – informa ancora la NASA.

L’ultimo, è avvenuto solo due anni fa, tra il 2016 e il 2017.

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