Si chiama Eco-Ansia, è l’ansia legata agli effetti dei cambiamenti climatici. Uno studio scientifico dimostra che è un disturbo che sta colpendo soprattutto i giovani

Non è semplicemente ansia per il futuro, ma un disturbo psicologico legato a quelli che presumibilmente saranno gli effetti della crisi climatica sulle persone.

È possibile definirla come Eco-Ansia, un fenomeno psicologico studiato per la prima volta dagli scienziati dell’Università di Bath nel Regno Unito e che non ha ancora un nome preciso, sebbene in un recente report dell’Apa, l’American Psychological Association, sia stata definita come “paura cronica del destino ambientale”.

Cambiamenti climatici, la metà degli giovani si sente arrabbiato o colpevole

I risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Lancet Planetary Health e svolto in 10 Paesi del mondo, hanno dimostrato che le percezioni dei giovani sul cambiamento climatico stanno compromettendo la loro salute mentale.

Secondo gli scienziati, circa l’84% dei giovani intervistati ha dichiarato di essere preoccupato dalle conseguenze della crisi climatica. Tra questi il 59% si è detto “molto preoccupato”.

Tempesta Ana: morti, danni e blackout tra Madagascar, Mozambico e Malawi

Ma il dato più interessante da un punto di vista scientifico è un altro: oltre la metà degli intervistati provava sensazioni quali tristezza, ansia, rabbia, impotenza e colpevolezza per quanto sta accadendo al nostro Pianeta.

Più del 45% degli intervistati ha affermato che i propri sentimenti riguardo al cambiamento climatico hanno influenzato negativamente la propria vita quotidiana, e molti hanno riferito un numero elevato di pensieri negativi sul cambiamento climatico.

Il problema è che le sensazioni e i sentimenti legati al cambiamento climatico hanno delle ripercussioni sulle scelte dei giovani sia sulla vita quotidiana che sul proprio futuro.

Nei casi più gravi, i pensieri negativi sulle conseguenze del cambiamento climatico si trasformano in veri attacchi di panico, e reazioni emotive avverse come irritabilità, debolezza, insonnia, tristezza, depressione, intorpidimento, impotenza, disperazione, senso di colpa, frustrazione o rabbia, e il sentirsi spaventati o incerti.

Clima, otto ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo

Articolo precedenteRivoluzione Metro di Roma: mezzi senza conducente e barriere anti suicidio
Articolo successivoMalagrotta, Vignaroli: “Stanziati 250 milioni per la bonifica”