Animali. Animalisti in piazza a Roma e a Milano per chiedere la riforma del Codice civile. Considerarli tutti – domestici e da allevamento – esseri senzienti e non cose mobili, “soggetti e non oggetti“. Il 6-7 aprile, LAV in piazza per la petizione “Chi maltratta paga“.

MARCIA ANIMALE SU MILANO – TASK FORCE ANIMALISTA – RIFORMA DEL CODICE CIVILE- 31 MARZO 2019 – MILANO

Pubblicato da Riforma del Codice Civile – Task Force Animalista su Domenica 31 marzo 2019

Domenica 31 marzo, il movimento l’organizzazione no profit “Comitato tutela diritti animali” e il movimento “Task Force Animalista” hanno organizzato due diverse manifestazioni, rispettivamente a Roma e a Milano, per chiedere la riforma del Codice civile.
Il Codice civile considera gli animali “cose“, la norma che risale al 1942. Così, ad esempio, il rapimento di un cane o di un gatto è equiparato al furto di un oggetto e dunque non è possibile nemmeno una statistica di questo reato. Gli animalisti sostengono che sia necessario riconoscere gli animali, tutti, non solo cani e gatti, ma anche quelli cosiddetti «da reddito», mucche, maiali, galline, conigli, tacchini e tantissimi altri, come esseri senzienti, in grado di soffrire, di avere gioia o dolore, di provare sentimenti, affetti, sofferenza, da tenere in considerazione e rispettare, cosa che negli allevamenti intensivi e nella macellazione quasi sempre non succede.

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A Milano, organizzata dalla “Task force animalista” con la collaborazione di molte altre associazioni, la marcia è partita alle 15 dal Palazzo di giustizia, chiuso nel giorno festivo ma luogo simbolico di applicazione della legge. A Roma, nello stesso giorno, la manifestazione, promossa dal “Comitato tutela diritti animali”, si è svolta in piazza San Giovanni Laterano. La richiesta: il riconoscimento ufficiale degli animali come senzienti nel Codice civile, «soggetti e non oggetti», lo slogan più declamato.

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Intanto anche, la Lav, Lega Anti Vivisezione, si sta battendo anche per la riforma del Codice penale, per modificare l’articolo sul maltrattamento di animali, fermo al 2004 con la legge 189, sia a livello istituzionale che con il coinvolgimento dei cittadini. Il 6-7 aprile si raccoglieranno nelle piazze le firme per la petizione «Chi maltratta paga», per chiedere una legge più severa ed efficace contro chi fa del male agli animali.

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